giovedì 30 settembre 2010

Avvisi della settimana


Sabato 2 ottobre P. Serafino Panebianco compie novantacinque anni. Vorremmo celebrare con lui una messa di ringraziamento in casa generalizia alle 11,00, tutti sono invitati.


INIZIA IL CATECHISMO: MERCOLEDI E VENERDI ALLE ORE 17 PER LE ELEMENTARI; ALLE ORE 18,15 PER LE MEDIE

DOMENICA prossima, 3 ottobre:
- ore 12: SUPPLICA ALLA MADONNA DI POMPEI
- ore 16: RIPRENDE, ogni domenica, LA PROIEZIONE DI UN FILM (in sala teatro)
- ore 19.30: INCONTRO ANIMATORI ADOLESCENTI (sala teatro)

GIOVEDI
- ore 16: ADORAZIONE EUCARISTICA
- ore 16.30: GRUPPO LITURGICO

SABATO
- ore 16 IN SALA BIBLIOTECA INCONTRO GIOVANI FAMIGLIE

mercoledì 29 settembre 2010

Regina Pacis al quarto posto in Italia.


Leonardo, Mario, Marco Valerio, Gabriele, Francesco, Lorenzo, Giovanni, Ruggero, Guglielmo e Federico: sono loro i ragazzi che hanno vestito la maglia della squadra della nostra parrocchia nella fase finale del campionato nazionale di calcio a 7, organizzato dall’ANSPI, Associazione Nazionale San Paolo Italia. Il Torneo si è svolto a Bellaria (Rimini) dal 5 al 9 settembre 2010.
E’ bene ricordare che l’accesso alla fase finale è stato ottenuto a conclusione di una lunghissima fase eliminatoria, svoltasi tra squadre della nostra città. A tal riguardo voglio ricordare e ringraziare tutti coloro i quali hanno partecipato alla fase eliminatoria e non hanno poi potuto essere presenti alla fase finale.
Raggiunta Bellaria, i nostri ragazzi si sono comportati molto bene sia in campo, sia fuori.
Impressionante la macchina organizzativa: i nostri hanno alloggiato in un bell’albergo sul mare, con piscina e stabilimento privato. Prima colazione (ore 7,30), pranzo (ore 12,30) e cena (ore 19,30), un a partita al mattino, una partita al pomeriggio: sono questi gli eventi che hanno segnato con cadenza teutonica le giornate dei nostri ragazzi. Dopo ogni partita alcuni dei nostri (Federico e Marco Valerio, tanto per non fare nomi), correvano in albergo per un salutare bagno in piscina prima del pranzo o della cena.
Ottimo il vitto, con mangiate di pesce in tutte le salse…..praticamente un paradiso!!!!
La sera, dopo cena, la squadra si riuniva con lo staff tecnico per decidere la strategia del giorno dopo: alcuni si addormentavano durante tali lunghissime riunioni.
Sul campo la nostra squadra ha ottenuto il quarto posto, che è un risultato di tutto riguardo, in considerazione del fatto che hanno partecipato al torneo 140 squadre provenienti da tutta Italia.
I nostri hanno giocato con grande impegno e si sono battuti con grande onore: spesso i nostri avversari erano fisicamente molto più alti e robusti dei nostri, ma ciò non ha minimamente scalfito lo spirito (e le capacità) dei nostri.
Complimenti Regina Pacis.
U.R.

martedì 28 settembre 2010

Incontro GIOVANI UNIVERSITARI


Giovedì 30 settembre, alle ore 20.45, in teatro, sono attesi i giovani universitari delle nostre parrocchie romane.
Sarà il primo incontro di un cammino mensile dedicato quest'anno a Madrid 2011, cioè alla GMG prossima.


- INCONTRO DEL 30 SETTEMBRE

1. Canto
2. Video esperienza estiva
3. condivisione esperienza estiva
4. proposte per il cammino di quest’anno
5. video storia GMG
6. preghiera a partire dalla lettera del Papa per la GMG (canto + brano biblico + estratti della lettera + canto?)
7. consegna della lettera del Papa + volantino dei prossimi incontri (e indirizzi dei sacerdoti)

PROPOSTE

- Cammino mensile interparrocchiale
- Direzione spirituale
- Messa in teatro 1 domenica al mese
- Collaborazione per iniziative autofinanziamento GMG
- Compagnia teatrale (p.Giorgio Giovannini)

APPUNTAMENTI prossimi

- Incontro con Massimo Introvigne, mercoledì 20/10, ore 19 (in teatro)
- settimana di convivenza (24-30 ottobre)
- PROSSIMO INCONTRO INTERPARROCCHIALE: giovedì 28/10 in Casa Generalizia
- Sabato 20/11: pellegrinaggio universitari a Pompei

sabato 25 settembre 2010

Inaugurazione del Centro Giovanile Giovanni Paolo II (GP2)


Il Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile della Diocesi di Roma e le A.C.L.I. di Roma invitano all'inaugurazione del Centro Giovanile Giovanni Paolo II, che avrà luogo il 1 Ottobre 2010 alle ore 18,00 alla presenza di S.E. Mons. Ernesto Mandara e del Sindaco della Città di Roma On. Gianni Alemanno.

Il Centro Giovanile, situato in Via del Grottino 3/B - traversa di Via del Corso - sarà aperto dal giovedì alla domenica dalle ore 19,00 alle ore 24,00, e proporrà Musica, Film, Dibattiti, Mostre, Sport, Cultura, Video Giochi.

venerdì 24 settembre 2010

Calendario liturgico (26 settembre- 3 ottobre)

DOMENICA 26ª DEL TEMPO ORDINARIO
Am 6,1a.4-7; Sal 145 (146); 1 Tm 6,11-16; Lc 16,19-31
Nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti.
7,30- Nino
9- Padre Edmondo Catoni (16° anniversario)
10,30- Patrizio (trigesimo)
12- Cesare
18,30- Mario- Elvira

27 LUNEDÌ
S. Vincenzo de’ Paoli (m)

Gb 1,6-22; Sal 16 (17); Lc 9,46-50
Chi è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande.
LO 2ª set
7- Famiglia Fioroni
9- Romolo (anniversario)- Davide-Margherita
Giuseppe- Franco- Salvatore
18,30- plurintenzionale

28 MARTEDÌ
Gb 3,1-3.11-17.20-23; Sal 87 (88); Lc 9,51-56
Prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme.
7- Antonio- Gino- Pina
9-
18,30- plurintenzionale

29 MERCOLEDÌ
Ss. arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele (f)
Dn 7,9-10.13-14 opp. Ap 12,7-12a; Sal 137 (138); Gv 1,47-51
Vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo.
7-
9- Remo
18,30- plurintenzionale


30 GIOVEDÌ
S. Girolamo (m)
Gb 19,21-27b; Sal 26 (27); Lc 10,1-12
La vostra pace scenderà su di lui.
7-
9- Benoit – Laura
18,30-plurintenzionale

1 OTTOBRE VENERDÌ
S. Teresa di Gesù Bambino (m)
Gb 38,1.12-21; 40,3-5; Sal 138 (139); Lc 10,13-16
Chi disprezza me, disprezza colui che mi ha mandato.
7-
9- Cesare- Giacomina- Mario
18,30- plurintenzionale

2 SABATO
Ss. Angeli Custodi (m)
Es 23,20-23a; Sal 90 (91); Mt 18,1-5.10
I loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli.
7-
9- Iride
18,30- plurintenzionale

3 DOMENICA
27ª DEL TEMPO ORDINARIO
Ab 1,2-3; 2,2-4; Sal 94 (95); 2 Tm 1,6-8.13-14; Lc 17,5-10
Se aveste fede!
7,30- Francesco-Luigi-Giuseppina-Mimma
9- Cesare- Giacomina- Mario
10,30- Famiglia Animati
12- Elsa e Mario
18,30- Giuseppe-Pia-Benoit-Laura

Liturgia della domenica (26.9.10)

XXVI domenica del T.O./B



Dal Vangelo secondo Luca (Lc 16, 19-31)

In quel tempo, Gesù disse ai farisei:
«C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe.
Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”.
Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”.
E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”».

Commento di Ermes Ronchi:
La parabola del ricco senza nome e del povero Lazzaro è una di quelle pagine che ci portiamo dentro come sorgente di comportamenti più umani. Il ricco è senza nome perché si identifica con le sue ricchezze, spesso il denaro diventa come la seconda natura, la seconda pelle di una persona. Il povero ha il nome dell'amico di Gesù, Lazzaro. Il Vangelo non usa mai dei nomi propri nelle parabole, solo qui fa un'eccezione, per dire che ogni povero è un amico di Dio. «Morì il povero e fu portato nel seno di Abramo, morì il ricco e fu sepolto nell'inferno». In che cosa consiste il peccato del ricco? Nella cultura del piacere? Negli eccessi della gola? No. Il suo peccato è l'indifferenza: non un gesto, non una briciola, non una parola al povero Lazzaro. Il vero contrario dell'amore non è l'odio, ma l'indifferenza, per cui l'altro neppure esiste, è solo un'ombra fra i cani. Lazzaro è così vicino da inciamparci, e il ricco neppure lo vede. Il male più grande che noi possiamo fare è di non fare il bene. Il povero, è portato in alto; il ricco è sepolto in basso: ai due estremi della società in questa vita, ai due estremi dell'abisso dopo. Allora capiamo che l'eternità è già iniziata ora, che l'inferno è solo il prolungamento delle nostre scelte senza cuore. Nella parabola Dio non è mai nominato, eppure intuiamo che era presente, pronto a contare ad una ad una tutte le briciole date al povero Lazzaro, a ricordarle per sempre. «Ti prego, manda Lazzaro con una goccia d'acqua sul dito (il ricco vede il povero in funzione di se stesso dei suoi interessi) mandalo ad avvisare i miei cinque fratelli...!» «Neanche se vedono un morto tornare si convertiranno!». Non è la morte che converte, ma la vita stessa. Dio è nella vita. Chi non si è posto il problema di Dio e dei fratelli davanti al mistero magnifico e dolente che è la vita non se lo porrà nemmeno davanti al mistero più piccolo che è la morte. Non sono i miracoli o le visioni a cambiare il cuore. Non c'è miracolo che valga il grido dei poveri: sono parola di Dio e carne di Dio: «qualsiasi cosa avete fatto a uno di questi piccoli l'avete fatto a me!» Nella loro fame è Dio che ha fame, nelle loro piaghe è Dio che è piagato. La terra è piena di Lazzari. Cerchi Dio? Non è nel ricco, benedetto nella sua prosperità; è nel piccolo, nello straniero, nel più piagato. È lì dove un uomo non ha attorno a sé nessuno, se non dei cani. Lì dove io ho paura di essere, Lui c'è. Se Gesù dà al povero il nome del suo amico Lazzaro, ogni povero abbia anche per me un nome d'amico. (Letture: Amos 6,1.4-7; Salmo 145; 1 Timoteo 6,11-16; Luca 16,19-31)

giovedì 23 settembre 2010

Caritas parrocchiale


Non hanno fatto molte ferie i poveri di Roma che hanno continuato, senza sosta, a chiedere aiuto alla nostra Parrocchia. Anche i volontari della Caritas e della San Vincenzo hanno fanno ben poche ferie garantendo anche ad agosto i servizi minimi di ascolto e distribuzione pacchi alimentari.
Proprio per garantire il proseguimento di questo servizio si chiede aiuto a tutti: chi ha la possibilità di condividere generi alimentari a lunga conservazione (pasta, scatolame, alimenti per bambini…) può consegnarli in segreteria parrocchiale.

SERVIZI e ORARI


CENTRO DI ASCOLTO
Per chi cerca lavoro, aiuto pratiche, aiuto per disagi sociali,…
Via M.Quadrio, 21
LUN. 17.30-19.30
MER. 10-12
VEN. 10-12

DISTRIBUZIONE PACCHI ALIMENTARI
(stanza adiacente all’ufficio parrocchiale)
Primo lunedì del mese, ore 10-12

DISTRIBUZIONE e RACCOLTA VESTITI
Ogni lunedì dalle 9.30 alle 11.30
(i vestiti possono essere donati lasciandoli in ufficio parrocchiale)

mercoledì 22 settembre 2010

Il cardinale Vallini ai preti romani: rilanciare lo spirito della Missione cittadina




Dare una «nuova e decisiva centralità» alla prospettiva missionaria della pastorale, di fronte ad un tessuto popolare «sempre più minacciato dal processo di secolarizzazione della società». È l’appello rivolto dal cardinale vicario Agostino Vallini al clero della diocesi, lunedì scorso (20 settembre 2010), nella basilica di San Giovanni in Laterano, nel tradizionale incontro di inizio d’anno pastorale. Un appello accompagnato dall’invito a «non accontentarsi più dell’esistente» perché «la situazione della fede a Roma è molto cambiata».

« È bene sapere – lo af­fermo con carità e chiarezza insieme – che non c’è posto nel nostro pre­sbiterio per chi si fosse macchia­to o si macchiasse di così orribile peccato (la pedofilia, ndr) o di comportamenti morali altrettan­to peccaminosi, come l’esercizio dell’omosessualità incompatibile con il sacerdozio». Il monito del porporato è all’inter­no di in un intervento ampio e ar­ticolato, intessuto di citazioni di Benedetto XVI, che vuole inserir­si «in un momento storico nel quale il Signore non ci fa manca­re le consolazioni e ci chiama a su­perare nuove prove».Le consolazioni sono le «intense e­sperienze spirituali» vissute nel­l’anno trascorso, «che ci hanno fatto amare ancora di più il nostro sacerdozio e ringraziare il Signore per il dono ricevuto». Le «nuove prove» sono invece «la bufera del­la pedofilia» e «lo scandalo estivo dell’omosessua­lità » suscitato dal­la storia di coper­tina pubblicata da un noto settima­nale. «Inutile na­sconderci – ha detto il porporato – che queste vi­cende ci hanno pesato personal­mente e come presbiterio, soprat­tutto per la ricaduta sulla credibi­lità e la fiducia nella Chiesa da par­te di tante persone». «Ma non dob­biamo scoraggiarci, – ha subito ag­giunto – anche se, a mio parere, sarebbe un errore, dinanzi ai 'pec­cati di sacerdoti', di cui parla il Pa­pa, noi ci sentissimo del tutto fuo­ri ». «Naturalmente – ha poi spie­gato – da certi peccati e delitti è certo che siamo fuori: non è nean­che il caso di dirlo». Un modo for­se per dire che i protagonisti dei comportamenti scandalosi registra­ti dal citato periodi­co erano sì di sa­cerdoti presenti a Roma, ma che non appartenevano al clero romano.Ma il cardinale Val­lini ha dedicato al­la vicenda pedofi­lia- omosessualità solo la cartella i­niziale delle 14 lette nella Basilica di San Giovanni in Laterano dove si è svolto l’incontro a cui hanno partecipato circa novecento tra parroci, vicari parrocchiali e dia­coni permanenti. Nel resto del suo intervento il cardinal vicario ha il­lustrato quali sono le sue speran­ze e le sue preoccupazioni per la vita dei sacerdoti romani che pur vivendo in un contesto difficile so­no ancora «capaci di profezia e di testimonianza che rende bello il volto della Chie­sa ». «Il presbiterio diocesano – ri­badisce il porpo­rato – è ricco di tanti uomini di fede profonda, di comunione, di passione per il Vangelo, di amo­re alla gente». Ma si può dare di più. Innanzitutto coltivando «una robusta vita spirituale», attraverso la preghiera, la meditazione della Parola di Dio, la Messa come «cen­tro pensato e non scontato della giornata», «la confessione fre­quente », «le giornate di ritiro» e «ogni anno il corso di esercizi spi­rituali ». E poi, anche, con aiuto re­ciproco a «curare molto la vita in canonica, dove nessuno debba sentirsi ospite, in un clima fami­liare, fatto di attenzioni e di con­divisione ». «A questo fine – ha an­nunciato Vallini – è in prepara­zione una 'Regola di vita', che il Consiglio presbiterale diocesano ha deciso di scrivere quale frutto dell’Anno Sacerdotale».Tutto questo rafforzamento spiri­tuale ha ovviamente come fine quello dell’evangelizzazione, per­ché «la coscienza della vocazione missionaria della Chiesa e l’ur­genza per l’oggi è chiara a tutti noi». Ma come fare questo nuovo annuncio di Gesù Cristo? La 'ri­cetta' è antica e nuova allo stesso tempo: «essere testimoni» e pren­dere «sul serio il mandato di Ge­sù: 'Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni crea­tura' ». Coma sta scritto in Matteo, Marco e negli Atti degli Apostoli. E questo impeto missionario impli­ca il «dare un posto di rilievo all’'andare verso gli altri' e non solo di accoglierli quando vengo­no da noi». E poi c’è un problema di linguaggio: «la gente rifiuta le formule prefabbricate», mentre è disarmata e si apre all’ascolto di­nanzi ad un «parlare semplice, comprensibile, percepito come vero, che tocca il cuore, che narra una storia di vita».Oltre a questo il car­dinal vicario sotto­linea positivamen­te il fatto che «la Lectio divina è ini­ziata in tante par­rocchie e anche i Gruppi del Vangelo nelle case stanno cominciando a ri­nascere ». Conferma che il Vicariato sta predisponendo tre sussidi emersi dal Convegno diocesano dello scorso giugno su 'Eucaristia e te­stimonianza della carità': un pic­colo 'Catechismo eucaristico' per promuovere la conoscenza della fede nell’Eucarestia; un corso per la formazione dei Gruppi liturgi­ci; un corso di formazione per gli operatori della Caritas parroc­chiale.Ultima questione toccata da Val­lini, ma non di minore importan­za, è la pastorale vocazionale. Il cardinale invita in un contesto cul­turale non favorevole a riscoprire il primato della preghiera e a non avere paura di «proporre ai giova­ni e agli adolescenti – nelle forme e nei modi dovuti – di seguire Cri­sto nella via del sacerdozio». E pro­pone concretamente: «che in ogni parrocchia il primo giovedì del mese – o altro giorno ritenuto più idoneo – noi sacerdoti con la gen­te adoriamo il Signore e gli chie­diamo tutti insieme di donare a noi preti e ai giovani che Egli vuo­le una sovrabbondante effusione dello Spirito Santo, perché coloro che il Signore chiama, grazie alla nostra preghiera, rispondano con coraggio». Senza contare le inte­ressanti attività vocazionali pro­poste dai Seminari di Roma. A co­minciare da quello Minore a cui il cardinale ha voluto dedicare una parola speciale

lunedì 20 settembre 2010

Scuola di musica G.Torelli



Riprendono nei nostri locali i corsi musicali dell'associazione Giuseppe Torelli (http://www.giuseppetorelli.it/ ) che, fra l'altro, propone, anche per quest'anno, un corso gratuito di chitarra.



Corsi di pianoforte, chitarra, violino, canto e teoria musicale

tel. 06.5880499 - 349.7712046 - 347.6375842
info@giuseppetorelli.it

Video del campo del Terminillo

sabato 18 settembre 2010

Iscrizioni al catechismo


giorni per l’iscrizione al catechismo
a partire da Lunedì 20 Settembre

Lunedì, Mercoledì e Venerdì
ore 17-18,30


GIORNI DEL CATECHISMO
Mercoledì o Venerdì

17-18:15 3°, 4°, 5° elementare (ovvero: 1°, 2° e 3° anno di catechesi)

18:15-19:30 1°, 2° e 3° media (ovvero: 4°, 5° e 6° anno di catechesi)

inizio del catechismo Mercoledì 6 e Venerdì 8 ottobre. Domenica 10 ottobre: festa di inaugurazione
Il percorso regolare prevede
(iscrivendo il proprio figlio ci si impegna a fargli completare l’intero percorso catechetico):

1° anno (verso la 1° Confessione) = 3a elementare;
2° anno (verso la 1° Comunione) =4° elementare
3° anno (verso la Cresima: il rinnovo delle Promesse battesimali) = 5° elementare
4° anno (Cresima)= 1° media

Chi non appartiene territorialmente a “Regina Pacis” è invitato a rivolgersi per il catechismo alla propria parrocchia

Per quest’anno si sta pensando anche a un Corso-Cresima per adolescenti, giovani e adulti: una sera alla settimana da Ottobre a Febbraio. Informarsi presso i sacerdoti

Liturgia domenicale (19.9.10): XXV TO/B

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 16, 1-13)

In quel tempo, Gesù diceva ai discepoli:«Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”.L’amministratore disse tra sé: “Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua”.Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: “Tu quanto devi al mio padrone?”. Quello rispose: “Cento barili d’olio”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta”. Poi disse a un altro: “Tu quanto devi?”. Rispose: “Cento misure di grano”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta”.Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce.Ebbene, io vi dico: fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne.Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra?Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».

Ermes Ronchi:
Il padrone lodò l'amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza: il padrone loda chi l'ha derubato. Questa conclusione sorprendente è il nodo cruciale del racconto che ha il suo punto di svolta in una domanda: e adesso che cosa farò? La soluzione adottata è quella di continuare la truffa, anzi di allargarla, eppure accade qualcosa che cambia il senso del denaro, ne rovescia il significato.
L'amministratore trasforma la ricchezza in strumento di amicizia; regala pane, olio - vita - ai debitori; fa di ciò che ha un sacramento di comunione. La ricchezza di solito chiude le case, tira su muri, installa allarmi; ora invece il dono le apre: mi accoglieranno in casa loro. Gesù commenta la parabola con una parola bellissima: «Fatevi degli amici con la ricchezza», la più umana delle soluzioni, la più consolante, donando ciò che potete e più di ciò che potete, ciò che è giusto e perfino ciò che non lo è! Non c'è comandamento più gioioso e più nostro. E contiene la saggezza del vivere: chi vince davvero nel gioco della vita? Chi ha più amici, non chi ha più soldi. Notiamo le parole precise di Gesù: fatevi degli amici perché essi vi accolgano nella casa del cielo. Essi, non Dio. E non solo qua, ma nella vita eterna, hanno loro le chiavi del paradiso. Ma nelle braccia di chi hai aiutato ci sono le braccia di Dio. Perché il disonesto, e lo sono anch'io che ho sprecato tanti doni di Dio, sarà accolto nel Regno? Perché lo sguardo di Dio non cerca in me il male che ho commesso, ma il bene che ho seminato nei solchi del mondo. Non guarderà a te, ma attorno a te: ai tuoi poveri, ai tuoi debitori, ai tuoi amici. Sei stato disonesto? Ora copri il male di bene. Hai causato lacrime? Ora rendi felice qualcuno. Hai rubato? Ora comincia a dare. La migliore strategia che Dio propone: coprire il male di bene. E adesso che cosa farò? Senza volerlo l'amministratore fa qualcosa di profetico, opera verso i debitori allo stesso modo con cui Dio continuamente opera verso l'uomo: dona e perdona, rimette a noi i nostri debiti. Che fare? In tutte le nostre scelte il principio guida è sempre lo stesso: fare ciò che Dio fa, cuore di tutta l'etica cristiana. Siate misericordiosi come il Padre... amatevi come io vi ho amato... Mi piace questo Signore al quale la felicità dei figli importa più ancora della loro fedeltà, che pone le persone prima dei suoi interessi, prima del suo grano e del suo olio, che accoglierà me, fedele solo nel poco e solo di tanto in tanto, proprio con le braccia degli amici, di coloro con cui avrò creato comunione. (Letture: Amos 8,4-7; Salmo 112; 1 Timoteo 2,1-8; Luca 16,1-13).

Alberto Maggi: http://www.cercoiltuovolto.it/wp/2010/video/commento-al-vangelo-di-domenica-19-settembre-2010-alberto-maggi/

venerdì 17 settembre 2010

Adolescenti animatori: riprende il cammino

Sabato prossimo, 18 settembre, alle 19.30 ci troviamo in teatro con il gruppo degli adolescenti (i nostri mitici animatori del Grest, dal 2° al 4° superiore) per un incontro-cena.

Ripartiremo dalle esperienze estive appena vissute, per poi focalizzarci sui prossimi impegni:

- sabato 25/9 (ore 20.00): proponiamo di partecipare alla festa di beatificazione di una ragazza, Chiara luce Badano, in Vaticano.
http://paroledivita.myblog.it/archive/2010/07/08/chiara-luce-badano.html
http://videocantireligiosi.myblog.it/archive/2010/07/08/luce-genfest-2000.html

- dalla prima domenica di ottobre (3/10) riprenderanno gli incontri settimanali (alle 19.30, in teatro).

- domenica 10/10 saremo chiamati ad animare la prima festa dell'oratorio, quella per l'inaugurazione dell'anno catechistico.

- per sabato 16 e domenica 17 ottobre è in programma una USCITA ad ASSISI.

* Mete principali dell'anno saranno:

- il prossimo Grest

- la GMG di Madrid (16-21 agosto 2011).
http://www.gmg2011.it/gmg2011/s2magazine/index1.jsp?idPagina=61
http://www.youtube.com/watch?v=NihhkHLokR0&feature=player_embedded

* Una volta al mese vivremo una celebrazione eucaristica in teatro con tutti i giovani della Parrocchia a cui seguirà la cena-festa (la prima dovrebbe essere domenica 14/11).

* Siamo chiamati, durante quest'anno, a prenderci un impegno concreto a scelta tra i seguenti:

- Autofinanziamento GMG
- Feste oratorio
- Teatro
- Coro
- Mass media e cultura
- Assistenti catechisti
- Lectio e preghiera
- Poveri
- Altro?

http://picasaweb.google.com/110296276130162455493/Estate2010#

giovedì 16 settembre 2010

Piccoli anniversari (o autocelebrazioni?)


Vorrei ricordare alcuni piccoli anniversari che riguardano

- p.Livio (appena tornato dalla Russia): il 16 settembre, ieri, ha compiuto 4 anni da parroco della nostra Parrocchia.

- p.Stefano (me medesimo, al centro della foto): il 15 settembre ha compiuto il 1° anno di presenza in questa parrocchia, il 17 settembre, oggi, compie il 5° anno di ordinazione sacerdotale.

Auguri!

mercoledì 15 settembre 2010

Oratorio, scuola calcio e CATECHISMO

Non è mai rimasto chiuso (né vuoto) il nostro Oratorio. Anche a Ferragosto, così come ogni altro giorno ha offerto a molti ragazzi la possibilità di incontrarsi e giocare.
Questi primi giorni di settembre appare più che affollato rilanciando così le sfide dello scorso anno per mantenere questo luogo a noi particolarmente caro come un luogo educativo ed anche ricreativo. Come fare? Come arginare ed educare le bande di giovani attratte dai nostri spazi? Sono questioni su cui continuiamo a riflettere, ma che richiedono prima di tutto la collaborazione dei genitori con una loro presenza qualificata. Chi fosse disponibile ad aiutarci contatti i sacerdoti della Parrocchia.

Sono già in fase avanzata le iscrizioni alla scuola calcio: potete tentare di trovare ancora posto chiedendo a Marco Iori (o ai suoi collaboratori) il pomeriggio dal lunedì al venerdì, dalle 16 alle 20. Le lezioni inizieranno il 13 settembre.

Il catechismo riprenderà a partire dalla prima settimana di ottobre, con i consueti giorni e orari (mercoledì e venerdì dalle 17 alle 18.15 per la 1° comunione, dalle 18.15 alle 19.30 per le Cresime), ma con importanti novità che vi illustreremo nel prossimo numero. Le iscrizioni avranno inizio a partire dal 20 settembre.

lunedì 13 settembre 2010

Associazione musicale Nuova Arcadia


Corsi di Strumento

L'Associazione promuove a partire dal mese di ottobre 2010, Corsi di Strumento presso la Parrocchia Santa Maria Regina Pacis di Roma in orario post-scolastico.

I Corsi sono rivolti sia a giovani in età scolare, favorendo quindi la loro crescita nelle competenze musicali, sia ad adulti che volessero riprendere o intraprendere lo studio di uno strumento musicale.

Le lezioni saranno tenute da docenti concertisti, diplomati presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma.

Nel prossimo mese di settembre sono previsti incontri fra i genitori dei ragazzi, i ragazzi e gli adulti interessati ai Corsi e il corpo docente sia presso la Parrocchia Santa Maria Regina Pacis che presso le Scuole del quartiere.

I Corsi riguarderanno i seguenti strumenti:

Clarinetto
M° Perla Cormani - Curriculum Vitae

Flauto Traverso
M° Giuseppe Megna - Curriculum Vitae

Violino
M° Francesco Minore - Curriculum Vitae

Violoncello
M° Laura Pierazzuoli - Curriculum Vitae

Per ulteriori informazioni, potete contattare la segretaria dell'Associazione e responsabile dei Corsi Annalisa Eupili al seguente indirizzo: corsi@nuovarcadia.com

http://www.nuovarcadia.com/

Ricominciare...


Settembre è il tempo giusto per ricominciare, pian piano (forse troppo piano) tutte le attività della vita parrocchiale: incontri di gruppo, servizi, catechesi…
Ricominciare ha un po’ il dolce sapore della riconciliazione, della nuova vita, del nuovo slancio, a partire dai successi o gli insuccessi passati: si può ricominciare, cioè riprovare, rinnovare, tentare…
Non si tratta di mettere da parte quel che è stato, anzi. Il passato è un tesoro di esperienze da cui attingere sempre. Così anche il recente passato: una estate all’insegna della migliore tradizione messa ben in evidenza nell'ultimo giornalino parrocchiale.

Ripartiamo allora dall’entusiasmo dell’estate del grest, dei campi estivi, dell’oratorio come luogo di incontro sereno e festoso (è questo uno degli obiettivi prioritari su cui stiamo discutendo e lavorando).
Il nuovo anno può prospettare belle esperienze e novità, ma a condizione di lasciarci coinvolgere, di metterci in gioco.

Ricominciare è anche il titolo di una canzone di qualche anno fa cantata dai Gen Rosso, un interessante complesso cattolico. Vi consegno alcune parole di questo canto perché possa essere occasione di stimolo e riflessione:
Ricominciare è come rinascere … è sapere che ancora tutto puoi sperare.
Ricominciare è come rinascere, dall'ombra di un passato che ormai non conta più,
è ritornare semplici cercando nella piccole cose la felicità…
Ricominciare è come dire ancora si alla vita, per poi liberarsi e volare verso orizzonti senza confini, dove il pensiero non ha paura e vedere la tua casa diventare grande come il mondo.
Ricominciare è credere all'amore e sentire che anche nel dolore l'anima può cantare e non fermarsi mai.

Ricominciamo, insieme, con entusiasmo, fidandoci nel Dio della vita e della speranza.
Con affetto, p.Stefano.

sabato 11 settembre 2010

Liturgia della domenica (12.9.10)


Dal Vangelo di Luca (15,1-32)
In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». Ed egli disse loro questa parabola: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”. Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione.
Oppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto”. Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».
Disse ancora: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: “Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. Si alzò e tornò da suo padre.
Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”. Ma il padre disse ai servi: “Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”. E cominciarono a far festa.
Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: “Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo”. Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: “Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso”. Gli rispose il padre: “Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”».

giovedì 9 settembre 2010

Domenica prossima: zaini in spalla!


Per la Messa delle 10.30 domenica prossima, 12 settembre 2010,

attendiamo gli studenti delle elementari e delle medie

con il loro zaino

per inaugurare l'anno scolastico con la benedizione del Signore.


Preghiere dello Studente
Signore, Ti prego per i miei studi: dammi il desiderio di imparare. la capacità di riflettere, la costanza nello studio, il coraggio nelle difficoltà. E dal mio studio fa' che io impari a conoscere le tue infinite perfezioni, la tua sapienza e potenza, la tua divina provvidenza. Fammi conoscere ed amare sempre più te, Creatore e Signore di tutto e Padre nostro. Voglio studiare per compiere la tua volontà in me, e perché desidero farti conoscere a tutti coloro che mi farai incontrare nella vita. Amen

(San Tommaso D’Aquino)

Benedici i miei studi
Ti ringrazio, Signore perché posso studiare. Benedici i miei studi e quelli dei miei compagni. Donami la grazia di conoscerti attraverso il sapere. Aiutami ad essere cercatore instancabile della verità. Aiutami a fare dello studio una preghiera. Aiutami a scoprire nello studio una possibilità di servire. Aiutami a riconoscerti come unico e autentico Maestro, come colui che possa saziare la mia sete di verità, di bontà e di bellezza. Concedimi la grazia di liberarmi di tutta la vanità e di essere umile. Ti ringrazio, Signore, perché posso studiare. Amen.

Verso la GMG 2011 a Madrid (materiale diocesano)

Il Messaggio del Papa: http://pastorale.myblog.it/archive/2010/09/03/messaggio-per-la-xxvi-gmg.html

Sussidio per i giovani 2010: Verso Madrid

La Vita vera – "non troppo facile ma bella e felice"

Di seguito è possibile scaricare il nuovo sussidio per i giovani di Roma in cammino verso la GMG di Madrid 2011.

E’ un sussidio di nove schede per la formazione e la preghiera dei giovani.
Una scheda per ogni mese da ottobre 2010 al giugno 2011.
E’ un cammino di fede proposto a tutti i giovani di Roma, nelle comunità parrocchiali e religiose, nelle associazioni e movimenti, per la realizzazione di un comune piano pastorale.

Scarica il sussidio: http://www.chiesagiovane.it/news31082010.html

XVI Convegno per gli animatori di pastorale giovanile

Sabato 25 settembre p.v. avrà luogo il XVI Convegno per gli animatori di pastorale giovanile che si svolgerà presso l'Aula Tiberiade del Pontificio Seminario Romano Maggiore (Piazza S. Giovanni in Laterano, 4) dalle ore 9,30 alle ore 12,30 secondo il programma allegato.

Tema del Convegno sarà: "Verso la GMG di Madrid". Lo scopo sarà quello di prepararsi sia dal punto di vista spirituale che organizzativo alla prossima Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà a Madrid dal 16 al 21 agosto 2011.
http://www.chiesagiovane.it/primopiano.html
Lettera d'invito
Programma
Scheda d'iscrizione

mercoledì 8 settembre 2010

Sono aperte le iscrizioni al gruppo Scout Roma64


- Le nuove iscrizioni al Gruppo si ricevono il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 18:00 alle 19:00 in via M. Quadrio, 21 (ingresso della cripta)

Lupetti e coccinelle (8-10 anni)
Esploratori e guide (11-14 anni)

- http://roma64.fse.it/ : Nella fototeca inserite le immagini delle della Route delle Scolte, del Campo Estivo Guide e delle Vacanze di Branco 2010

venerdì 3 settembre 2010

liturgia della domenica (5.9.10)

XXIII domenica del Tempo Ordinario/C

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 14, 25-33)
In quel tempo, siccome molta gente andava con lui, Gesù si In quel tempo, una folla numerosa andava con Gesù. Egli si voltò e disse loro:«Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo.Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo.Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: “Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro”.Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace.Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo».

http://www.cercoiltuovolto.it/wp/2010/video/commento-al-vangelo-di-domenica-5-settembre-2010-alberto-maggi/

http://www.cercoiltuovolto.it/wp/2010/audio/commento-al-vangelo-del-5-settembre-2010-don-fabio-rosini/

«Se uno viene a me, e non mi ama più di quanto ami suo padre, sua madre, sua moglie, i suoi figli...». Le parole di Gesù bruciano, sono difficili, perfino pericolose se capite male, ma a capirle a fondo sono bellissime. Sembrano una crocifissione e sono una risurrezione del cuore. Spezzano la conchiglia per trovare la perla. Il centro di queste frasi non sta in una serie di «no» detti alle cose belle e forti della vita, ma in un «sì» detto a una cosa più bella ancora, che Dio solo ha e nessun altro può dare. L'accento delle frasi non è sulla rinuncia, ma sulla conquista. È come se Gesù dicesse: tu sai quanto è bello voler bene a padre, madre, moglie o marito, ai figli, quanto fa bene, quanto fa vivere. Io ti offro un bene ancora più grande e bello, che non toglie niente, aggiunge forza, gioia, profondità. Dice Gesù: io posso darti più di tutti gli affetti della famiglia... Sembrano le parole di uno fuori dalla realtà, di un esaltato: «Io ho qualcosa di più bello delle esperienze più belle che puoi fare sulla terra, io solo posso farti rintracciare la felicità. Io solo». Nessuno ha mai detto «Io» con questa forza e con questa pretesa. «Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo»: «portare» è ben più di «sopportare»; «croce» non è la metafora di tutte le fatiche, le difficoltà e le sofferenze della vita; quella parola contiene il vertice e il riassunto della vicenda di Gesù. «Portare la propria croce» è una espressione forte che non si riduce a un invito alla rassegnazione, saggio ma in fondo scontato. Si tratta di una scelta attiva: scegli per te una vita che assomigli a quella di Gesù: pensa i suoi pensieri, ripeti le sue scelte, preferisci quelli che lui preferiva, vivi una vita come la sua, che sapeva amare come nessuno. Prendi su di te la tua porzione d'amore altrimenti non vivi; prendi la porzione di dolore che ogni amore comporta, altrimenti non ami. Allora capiamo che il cristiano non è figlio di una sottrazione, ma di una addizione, che Cristo è intensificazione dell'umano, che nominarlo equivale ad incrementare la vita. Al centro di tutto sta un Assoluto che offre la sua luce sulla vita e sulla morte, che dona eternità a tutto ciò che di più bello portiamo nel cuore. Che non toglie amori, ne aggiunge. Il discepolo è uno che sulla luce dei suoi amori stende una luce più grande. E la sua «fede diventa l'infinita passione per l'esistenza» ( Kierkegaard ). Questo Gesù non lo ami se non lo conosci, ma se arrivi a conoscerlo non lo lasci più.
(Letture: Sapienza 9,13-18; Salmo 89; Filèmone 1,9-10.12-17; Luca 14, 25-33).