sabato 30 ottobre 2010

Liturgia domenicale (31.10.10)


Paolo Curtaz commenta il vangelo della 31ma domenica del to.
Dal sito http://www.tiraccontolaparola.it/

In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand'ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!». Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto». Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch'egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

Week-end dei Santi: per chi resta in Parrocchia


Molti sono i parrocchiani che questo week-end saranno fuori Roma. Per chi rimane ricordiamo alcuni importanti appuntamenti:


- S.MESSE:

Lunedì 1° novembre: orari come nei giorni festivi

Martedì 2 novembre: orari come nei giorni festivi (non viene però celebrata la Messa delle ore 12) e secondo queste intenzioni:

- ore 7: per tutti i BENEFATTORI della Parrocchia

- ore 9: per tutti i DEFUNTI della Parrocchia

- ore 10.30: per tutti i SACERDOTI defunti della Parrocchia

- ore 18.30: per tutti i GIOVANI defunti della Parrocchia


CINEMA: doppio appuntamento (sempre alle ore 16, in teatro):

Consigliabile/problematico regia : Alessandro D'Alatri (2010)

GIOVANI: salta l'incontro di domenica, ma l'invito è per lunedì 1° novembre, sempre alle 19.30, in Chiesa, per un breve momento di preghiera. Al termine ci fermiamo per mangiare insieme qualcosa.

venerdì 29 ottobre 2010

La luce di Ognissanti anziché le tenebre di Halloween


Il "capodanno dei celti" in Italia ha un sapore commerciale: muoverà 300 milioni di euro. Monsignor Frisina: «Ricordiamo i defunti in modo luminoso».

Tante le iniziative di parrocchie e movimenti

di Daniele Piccini http://www.romasette.it/modules/news/article.php?storyid=6440

Celebrazioni per i defunti nei cimiteri della Capitale

Streghe, zombie, vampiri, mostri delle paludi, lupi mannari assortiti. Almeno dal VI secolo a. C. Halloween, il capodanno dei celti, promette la liberazione delle forze del male e la confusione tra il regno dei vivi e quello dei morti. Di confusione, in effetti, ce n’è parecchia.L’unica cosa chiara, riguardo ad Halloween, è il numero piuttosto consistente di italiani che la festeggerà, 10 milioni, e l’enorme volume d’affari che muoverà: poco meno di 300 milioni di euro. «Halloween – spiega Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons – è un vero e proprio business. È caratterizzato da feste, eventi nei locali, discoteche e ristoranti, per una spesa complessiva stimata in 145 milioni di euro. Per maschere e travestimenti gli italiani spenderanno 90 milioni di euro, per zucche in qualsiasi variante 15 milioni di euro, e per gadget vari altri 45 milioni di euro».Ma «il commercio non inventa una festa per celebrare qualcosa», spiega monsignor Marco Frisina, direttore dell’Ufficio liturgico della diocesi di Roma. «Halloween – prosegue – è infatti solo una corruzione della festa di Ognissanti. Un momento di limpida memoria del Paradiso è diventato una festa horror che non si concilia con la “luminosità” della cultura mediterranea». Il fascino oscuro di maghi e folletti, fantasmi e licantropi, catalizza la simpatia dei mass media e sembra partire avvantaggiato. «Eppure persino la tv italiana – prosegue monsignor Frisina – dimostra che le fiction sui santi riescono ad avere più audience dei film violenti. Questo perché l’Italia conserva un dna cristiano, anche se spesso è soffocato da culture commerciali ed ostili. Dobbiamo riuscire a dare un senso cristiano alle date del 1 e del 2 novembre senza metterci su quel livello. Ossia, se Halloween ha i suoi gadget, non per questo il cristianesimo deve crearsi i suoi. La Chiesa deve proporre una cultura alternativa». Appunto una proposta alternativa vuole essere la tradizionale celebrazione liturgica, presieduta dal cardinale vicario Agostino Vallini, all’interno del cimitero del Verano, il 1 novembre alle ore 16. «Sarà un modo – conclude monsignor Frisina – di ricordare il Paradiso, il Purgatorio e i nostri defunti in modo luminoso, con lo sguardo rivolto verso il Cielo».Sfruttando il tam tam di internet, le “Sentinelle del Mattino”, più famosi come “Papaboys”, ripropongono anche quest’anno, in una trentina di città, l’iniziativa “Holyween”, chiedendo a parrocchie e fedeli di esporre alle finestre immagini di santi. «Vogliamo tappezzare le città di volti di bellezza – spiega don Andrea Brugnoli, iniziatore di questa proposta – di fronte ad un mondo abitato da mostri, vogliamo mostrare l’immagine più bella delle nostre terre: i volti dei suoi santi». Lo scorso anno fu San Pio il più esposto, l’anno prima Giovanni Paolo II, insieme ai veneratissimi Madre Teresa e Don Bosco.E proprio la Fondazione Don Bosco nel mondo organizza, lunedì 1 novembre a Roma, la terza edizione della “Corsa dei Santi”. Una maratonina di 10,5 km (e 3 km non competitivi), con partenza e arrivo in piazza Pio XII (nei pressi di piazza San Pietro), che oltre a celebrare la festa di Ognissanti e lo spirito sportivo salesiano, raccoglie fondi per le popolazioni del Pakistan colpite dalle alluvioni. «Vogliamo dare alla celebrazione di Ognissanti – spiega la presidente dell’Asd Corsa dei Santi Anna Maria Giacomelli – una dimensione di kermesse popolare. Stiamo pensando di lanciare, per il prossimo anno, il progetto “Le corse dello spirito”, cioè l’organizzazione nelle province laziali di altrettante corse a carattere locale, in diversi periodi dell’anno, su percorsi che mettano in evidenza tesori d’arte, di paesaggio, ma anche di spiritualità».
29 ottobre 2010

mercoledì 27 ottobre 2010

Coro Giovani


Tutti i martedì, dalle 21 alle 22.30, un gruppo di giovani si ritrova in Chiesa per preparare i canti della Messa delle 10.30 e imparare nuove canzoni.

Attendono anche il tuo contributo!

lunedì 25 ottobre 2010

Novita’: La SALA LETTURE

Dal 25 ottobre,
dal martedì al venerdì,
dalle 10 alle 12

la sala ex-biblioteca
(accanto al teatro parrocchiale)
è aperta e mette a disposizione di tutti (in particolare agli anziani):
quotidiani, riviste, libri, dvd, accesso a internet…

Un spazio multimediale dove leggere, incontrarsi, formarsi e informarsi, condividere passioni, ma anche libri, riviste e dvd.

domenica 24 ottobre 2010

Calendario liturgico (24-31 ottobre)

DOMENICA 24 OTTOBRE
30ª DEL TEMPO ORDINARIO

Sir 35,15b-17.20-22a; Sal 33 (34); 2 Tm 4,6-8.16-18; Lc 18,9-14 Il pubblicano tornò a casa giustificato, a differenza del fariseo.
LO 2ª set
7,30- Petru- Marina
9- Annunziata-Giulio-Suor Rosaria-Manlio-Paolo-
10,30- Vera- Gino- Armando
12- Augusto
18,30- Bianca (anniversario)

LUNEDÌ 25
Ef 4,32–5,8; Sal 1; Lc 13,10-17 Questa figlia di Abramo non doveva essere liberata da questo legame nel giorno di sabato?
7- Enza
9- MariaRosaria
18,30- plurintenzionale

MARTEDÌ 26
Ef 5,21-33; Sal 127 (128); Lc 13,18-21 Il granello crebbe e divenne un albero.
7- Filomena
9- Adalgisa (anniversario)
18,30- plurintenzionale

MERCOLEDÌ 27
Ef 6,1-9; Sal 144 (145); Lc 13,22-30 Verranno da oriente e da occidente e siederanno a mensa nel regno di Dio.
7- Rosanna e famiglia Valeriani
9- Francesca
18,30- plurintenzionale

GIOVEDÌ 28
Ss. Simone e Giuda, apostoli (f)
Ef 2,19-22; Sal 18 (19); Lc 6,12-16 Ne scelse dodici ai quali diede anche il nome di apostoli.
7-
9- Gianni (10° anniversario)
18,30- plurintenzionale

VENERDÌ 29
Fil 1,1-11; Sal 110 (111); Lc 14,1-6 Chi di voi, se un figlio o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà fuori subito in giorno di sabato?
7- Alberto- Lavinia- Maria
9- Francesco
18,30- Massimo (anniversario)

SABATO 30
Fil 1,18b-26; Sal 41 (42); Lc 14,1.7-11 Chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato.
7-
9- Giuseppe
18,30- plurintenzionale

DOMENICA 31
31ª DEL TEMPO ORDINARIO
Sap 11,22–12,2; Sal 144 (145); 2 Ts 1,11–2,2; Lc 19,1-10 Il Figlio dell’uomo era venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto.
7,30-
9- Rosina
10,30- Famiglia Paganelli
12- Ettore (trigesimo)-
18,30-

AVVISI

DOMENICA 24: GIORNATA DI PREGHIERA E DI AIUTO AI MISSIONARI. SONO PRESENTI IN PARROCCHIA I MISSIONARI DEL PIME

MARTEDI ORE 19: RIPRENDE NELLA CAPPELLA DEL CROCIFISSO LA PREGHIERA
NELLO STILE DEL RINNOVAMENTO DELLO SPIRITO


GIOVEDI
- ORE 16 ADORAZIONE EUCARISTICA E GRUPPO LITURGICO
- ORE 20,45 INCONTRO DEI GIOVANI UNIVERSITARI IN VIA F. TORRE 21

sabato 23 ottobre 2010

p.Daniele Mazza e la Giornata Missionaria Mondiale


Domenica prossima, 24 ottobre, la Chiesa Mondiale ricorda la sua dimensione missionaria e ci invita a sensibilizzarci circa le Chiese giovani e i tanti missionari che sono al loro servizio.
Tra questi c'è p.Daniele Mazza, giovane missionario del PIME, nonchè nostro parrocchiano. Di seguito presentiamo parte di una sua recente lettera in cui racconta la sua nuova vita in Thailandia e alcune foto.
Le nostre Messe festive saranno presiedute da alcuni suoi confratelli del PIME che vivono nella Casa Generalizia presente nel nostro territorio parrocchiale. Le offerte raccolte nelle Messe saranno devolute per le loro missioni.

Qui la differenza tra le stagioni non si sente molto e così, per me, luglio-agosto-settembre sono passati quasi senza che me ne accorgessi. In questi mesi sono successe tante cose e non saprei da dove cominciare a raccontare. Ormai lo studio della lingua sta per finire. Il 27 di novembre darò l'esame finale di thailandese che corrisponde al nostro esame di quinta elementare. Ecco il nostro livello dopo 2 anni in cui si studia tutti i giorni!!! Comunque ormai mi sento a mio agio: capisco e riesco a comunicare...anche se qualche volta ancora mi perdo...per esempio il mese scorso ho comprato un dentifricio al sapore di sale pensando che fosse con i sali minerali. Quando mi lavo i denti mi sembra di avere in bocca un cucchiaino di sale grosso !
Ho finalmente ricevuto anche la mia destinazione: resterò nella nostra parrocchia di Bangkok e, a partire da dicembre, il mio lavoro sarà soprattutto con i ragazzi delle case-famiglia e negli slums. Quando l'ho saputo sono stato contentissimo perchè educare questi ragazzi (nonostante le difficoltà) è cosa bellissima e anche andare ad incontrare la gente negli slums è una delle cose più straordinarie perchè si entra a contatto con una umanità che fa capire tante cose, che fa crescere, che fa vacillare, fa dubitare, ma anche vedere la grazia di Dio all'opera nelle situazioni e nelle cose a dispetto di ogni nostra miseria. Qualche mese fa andando nello slum con una delle nostre catechiste, abbiamo scoperto che una delle mamme il cui figlio aiutiamo con le adozioni a distanza, ci ha imbrogliato. Ha falsificato alcune ricevute della scuola per chiedere più soldi...e non da usare per il figlio, ma per andarseli a giocare a carte. E non era la prima volta. Così siamo andati ad incontrarla per parlare e lei era lì che giocava d'azzardo a testa bassa. Noi l'abbiamo salutata e lei non ha neanche alzato la testa e non ha detto parola (forse per la vergogna? Chissà...la nostra catechista mi dice che quella donna in realtà non si vergogna affatto! Non gli interessa niente). Io avevo il sangue che iniziava a bollire (forse per il caldo) e chiedo alla catechista cosa pensa di fare. Così andiamo a parlare con la mamma di questa donna la quale mostra la sua vergogna ma ci dice che non possono restituire i soldi in più che hanno preso. La catechista mi dice che lei pensava di toglierla dalla lista e di aiutare qualche famiglia povera più meritevole (e io sarei stato d'accordo)...ma poi mi dice: "Padre, ma Gesù è venuto proprio per questi disgraziati! Questi sono i poveri che il Signore ama in maniera privilegiata. Gesù è venuto per i malati e per i peccatori...non tanto per i giusti, gli onesti, per chi si comporta bene".
E' vero. Ha ragione...penso dentro di me. E ringrazio il Signore che attraverso questa catechista mi ha ricordato ancora una volta il senso della nostra presenza qui negli slums.
Noi cristiani abbiamo un pò troppo idealizzato i poveri dicendo che essi sono contenti del poco che hanno, che sono più liberi di noi, che si fidano di più di Dio. A volte è così...e si incontrano degli esempi eccezionali, ma il più delle volte i poveri che si incontrano negli slum sono un concentrato di tutte le nostre miserie. Con loro ci vuole una pazienza che va oltre quella umana e che deve essere costantemente illuminata dalla fede, dal Vangelo...se no c'è il rischio di pensare troppo in modo umano, con i nostri standard, e molti di questi poveri li manderesti a quel paese e li abbandoneresti alla loro testardaggine e chiusura.

Così, dopo averla fatta riflettere su ciò che hanno fatto, diciamo alla mamma della donna che il prossimo semestre della scuola dovranno pagarlo loro...ma che comunque continueremo a sostenerli con l'adozione a distanza per gli anni prossimi.

Da maggio, in tutti gli slums, abbiamo anche iniziato a fare la condivisione sulla Parola di Dio. Si legge assieme un brano del Vangelo (in genere una parabola), noi la spieghiamo e poi chiediamo alla gente (tutti buddisti) di condividere cosa pensano loro e se vedono la loro esperienza riflessa nella parabole che raccontava Gesù. E' bello vedere i frutti di queste condivisioni. L'ultimo è stato l'aiuto che questo gruppo di donne che si incontra per pregare ha dato ad una ragazza malata di AIDS che si prostituiva. Insieme hanno deciso di darle un lavoro da fare per non farla tornare in strada.Un altro è stata la disponibilità di alcune donne ad andare a fare il bagno ad alcune anziane che vivono da sole nello slum e che non ce la fanno a lavarsi se qualcuno non le aiuta.

Un'altra cosa bella è successa ad agosto il giorno della festa della mamma. Una delle mamme dei nostri bambini che non visitava le sue due figlie da più di 5 anni, è venuta a trovarle. E' stata un pò come la parabola del filgiol prodigo al contrario! Qui ad andarsene è stata la mamma e le due figlie l'hanno attesa tanto! Spesso, quando andavo a trovarle, le due ragazzine mi chiedevano dove fosse la mamma e perchè non si facesse sentire. L'anno scorso durante la festa della mamma piangevano e la più piccola continuava a chiedermi: "Ma perchè mamma non viene?". Ad agosto finalmente ha chiamato per telefono e ha detto che sarebbe venuta. Quando è entrata dal cancello la figlia più piccola le è corsa incontro e l'ha abbracciata forte...ma quella più grande è rimasta più fredda.

La mamma era un pò dispiaciuta...sicuramente si sentiva in colpa. Io ho cercato di incoraggiarla e le ho proposto di venire da noi più spesso per stare più tempo con le figlie...magari di fare qualche giorno di vacanza insieme loro tre. Andranno nel nord della Thailandia a metà ottobre quando c'è la chiusura del primo semestre scolastico. Credo ci vorrà un pò di tempo affinchè la ragazza più grande riesca a perdonare o comunque a dare un'altra possibilità alla mamma...ma noi cercheremo di aiutarle...e comunque già il fatto che si siano incontrate per me vuol dire tanto.

Beh...io continuo a ricordarvi nella preghiera e vi affido tutti i ragazzi delle case-famiglia. Prega per loro e per i loro genitori.

Un abbraccio
p. Daniele

venerdì 22 ottobre 2010

Liturgia settimanale (24.10.10)


In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l'intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri: «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: "O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo". Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: "O Dio, abbi pietà di me peccatore". Io vi dico: questi, a differenza dell'altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».

Commento di Ermes Ronchi: DIO NON SI MERITA, SI ACCOGLIE!

Gesù, rivolgendosi a chi si sente a posto e disprezza gli altri, denuncia anche a noi i rischi della preghiera: non si può pregare e disprezzare, adorare Dio e umiliare i suoi figli. Ci si allontana dagli altri e da Dio; si torna a casa, come il fariseo, con un peccato in più. Il fariseo inizia con le parole giuste: O Dio, ti ringrazio. Ma tutto ciò che segue è sbagliato: ti ringrazio di non essere come tutti gli altri, ladri, ingiusti, adulteri. Non si confronta con Dio, ma con gli altri, e gli altri sono tutti disonesti e immorali. In fondo è un infelice, sta male al mondo: l'immoralità dilaga, la disonestà trionfa... L'unico che si salva è lui stesso. Onesto e infelice: chi guarda solo a se stesso non si illumina mai. Io digiuno, io pago le decime, io... Il fariseo è affascinato da due lettere magiche, stregate, che non cessa di ripetere: io, io, io. È un Narciso allo specchio, Dio è come se non esistesse, non serve a niente, è solo una muta superficie su cui far rimbalzare la propria auto sufficienza. Il fariseo non ha più nulla da ricevere, nulla da imparare: conosce il bene e il male, e il male sono gli altri. Che è un modo terribilmente sbagliato di pregare, che può renderci «atei». Invece, nel Padre Nostro, modello di ogni preghiera, mai si dice «io» o «mio», ma sempre «tuo» o «nostro». Il tuo regno, il nostro pane. Il fariseo ha dimenticato la parola più importante del mondo: tu. Vita e preghiera percorrono la stessa strada: la ricerca mai arresa di un tu, uomo o Dio, in cui riconoscersi, amati e amabili, capaci di incontro vero, quello che fa fiorire il nostro essere. Il pubblicano non osava neppure alzare gli occhi, si batteva il petto e diceva: Abbi pietà di me peccatore. Due parole cambiano tutto nella sua preghiera e la fanno vera. La prima parola è tu: Tu abbi pietà. Mentre il fariseo costruisce la sua religione attorno a quello che lui fa, il pubblicano la edifica attorno a quello che Dio fa. La seconda parola è: peccatore, io peccatore. In essa è riassunto un intero discorso: «sono un ladro, è vero, ma così non sto bene; non sono onesto, lo so, ma così non sono contento; vorrei tanto essere diverso, non ci riesco; e allora tu perdona e aiuta». Il pubblicano tornò a casa sua giustificato, non perché più umile del fariseo (Dio non si merita, neppure con l'umiltà), ma perché si apre - come una porta che si socchiude al sole, come una vela che si inarca al vento - a un Dio più grande del suo peccato, vento che fa ripartire. Si apre alla misericordia, a questa straordinaria debolezza di Dio che è la sua unica onnipotenza.

(Letture: Siracide 35,15-17.20-22; Salmo 33; 2 Timoteo 4,6-8.16-18; Luca 18,9-14)

mercoledì 20 ottobre 2010

Consiglio Pastorale Parrocchiale


E' sempre un bell'impegno, ve lo assicuro, far ripartire il nuovo anno pastorale, ma anche questa volta le nostre attività hanno ripreso il via, la catechesi sta radunando tanti ragazzi, i vari gruppi si sono messi in cammino.

Abbiamo di che ringraziare il Signore, ma anche a Lui portare le nostre preoccupazioni e speranze.

Ora è il momento per noi del Consiglio Pastorale di fermarsi, per inquadrare il lavoro che ci attende e impostarlo in quell'ottica che la Diocesi ci propone. Per questo chiedo la vostra disponibilità a vivere un pomeriggio insieme e a dare il vostro contributo.


L'appuntamento è per SABATO 23 OTTOBRE, in sala della biblioteca.


ore 16.30: ritrovo, momento di preghiera e introduzione al tema.

ore 18: proposta di lavoro nei tre ambiti: carità / celebrazione / educazione-formazione.

ore 19: confronto in assemblea riunita.

ore 20: cena insieme


Contando su una buona partecipazione, ringrazio tutti.

A presto, P.Livio

lunedì 18 ottobre 2010

Riprendono gli incontri di preghiera della comunità Maria (RCC)


Ogni martedì alle 19.00

la Comunità Maria del Rinnovamento Carismatico Cattolico (R.C.C.)


torna ad incontrarsi nella nostra cappellina del Crocifisso per un momento di preghiera.

Alle 18.30 animano la S.Messa feriale.

Siamo tutti invitati ad unirci a loro.

sabato 16 ottobre 2010

Calendario liturgico (17-24 ottobre)

DOMENICA 17 ottobre

29ª DEL TEMPO ORDINARIO
Es 17,8-13; Sal 120 (121); 2 Tm 3,14–4,2; Lc 18,1-8 Dio farà giustizia ai suoi eletti che gridano verso di lui.
LO 1ª set 7,30- Dalma
9- Domenico- Teresa- Angela- Luigi
10,30- Aldo (anniversario)- Giovanna
12-PaoloEmilio
18,30- AntoniaMaria

18 LUNEDÌ
S. Luca, evangelista (f)
2 Tm 4,10-17b; Sal 144 (145); Lc 10,1-9
La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai.
7- Aurelio – Ida
9- Mauro- Augusto
18,30- plurintenzionale

MARTEDÌ 19
Ef 2,12-22; Sal 84 (85); Lc 12,35-38 Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli
LO 1ª set 7- Gina (anniversario)
9- Romano- Giampaolo
18,30- plurintenzionale
Ef 3,2-12; C Is 12,2-6; Lc 12,39-48


MERCOLEDÌ 20
Ef 3,14-21; Sal 32 (33); Lc 12,49-53 Non sono venuto a portare pace sulla terra, ma divisione.
7- Dalma
9- Cesare- Giacomina- Mario
18,30- plurintenzionale


GIOVEDÌ 21
Ef 4,1-6; Sal 23 (24); Lc 12,54-59
Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo?
7- Dalma
9- Giovanni-Anna-Giuliana-Livia-Gabriella
18,30- plurintenzionale


VENERDÌ 22
Ef 4,7-16; Sal 121 (122); Lc 13,1-9 Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo
7- Dalma
9- Gaetano
18,30- plurintenzionale


SABATO 23
7-
9- Lucilla
18,30- plurintenzionale

AVVISI:
DOMENICA ORE 10,30: MESSA ANIMATA DAGLI SCOUTS DELLA PARROCCHIA
ORE 16 FILM IN TEATRO: Robin Hood

LUNEDI ORE 16,30 IN SALA CONFERENZE: SECONDO INCONTRO DI LETTURA DEL LIBRO DI GIONA

MARTEDI IN TEATRO ORE 20,30 : PROIEZIONE DI UN FILM CON IL CAI

MERCOLEDI ORE 19 IN TEATRO: INCONTRO CON MASSIMO INTROVIGNE,
GIORNALISTA E SCRITTORE


GIOVEDI ORE 16 ADORAZIONE EUCARISTICA E GRUPPO LITURGICO

VENERDI ORE 19 INCONTRO PRESSO IL PASTOR BONUS DEI COLLABORATORI DELLA PARROCCHIA PER UN MOMENTO DI FORMAZIONE

SABATO ORE 16,30 RIUNIONE DEL CONSIGLIO PASTORALE

DOMENICA PROSSIMA: GIORNATA DI PREGHIERA E DI AIUTO AI MISSIONARI.
SARANNO PRESENTI IN PARROCCHIA I SACERDOTI DEL PIME.

venerdì 15 ottobre 2010

Liturgia settimanale (17.10.10)

XXIX domenica del T. O. – 17 ottobre 2010

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 18, 1-8)

‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi: «C’era in una città un giudice, che non temeva Dio e non aveva riguardo per nessuno.
In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: Fammi giustizia contro il mio avversario.
Per un certo tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: Anche se non temo Dio e non ho rispetto di nessuno, poiché questa vedova è così molesta le farò giustizia, perché non venga continuamente a importunarmi».
E il Signore soggiunse: «Avete udito ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui, e li farà a lungo aspettare? Vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».


Letture: http://www.lachiesa.it/calendario/Detailed/20101017.shtml

Commento di Ermes Ronchi:
Per mostrarci che bisogna pregare sempre senza stancarsi Gesù ci invita a scuola di preghiera da una povera vedova. Lungo tutto il vangelo il Maestro rivela come una predilezione particolare per le donne sole e le rende strumento di verità decisive. C'era un giudice corrotto in una città. E una vedova si recava ogni giorno da lui: fammi giustizia! Che bella immagine di donna forte, dignitosa; che non si arrende all'ingiustizia e nessuna sconfitta l'abbatte.
In questa donna, fragile e indomita, Gesù mostra due cose: il modo di chiedere (con tenacia e fiducia) e il contenuto della richiesta. La vedova chiede giustizia a chi fa la giustizia, chiede al giudice di essere vero giudice, di essere se stesso. E così accade nel nostro andare da Dio: pregare è in fondo chiedere a Dio di darci se stesso. Ed è tutta la prima parte del Padre Nostro: sia santificato il tuo nome..., sia fatta la tua volontà. Che è come chiedere Dio a Dio: donaci te stesso! Il grande mistico Maister Eckart diceva: Dio non può dare nulla di meno di se stesso. E Caterina da Siena aggiungeva: ma dandoci se stesso ci dà tutto.
Ma allora perché pregare sempre? Non perché la risposta tarda, ma perché la risposta è infinita. Perché Dio è un dono che non ha termine, mai finito. E poi per riaprire i sentieri. Se non lo percorri spesso, il sentiero che conduce alla casa dell'amico si coprirà di rovi. Vanno sempre riaperti i sentieri del Dio amico.
Ma come si fa a pregare sempre? A lavorare, incontrare persone, studiare, dormire e nello stesso tempo pregare? Innanzitutto pregare non significa recitare preghiere, ma sentire che la nostra vita è immersa in Dio, che siamo circondati da un mare d'amore e non ce ne rendiamo conto. Pregare è come voler bene. Se ami qualcuno, lo ami sempre. Qualsiasi cosa tu stia facendo non è il sentimento che si interrompe, ma solo l'espressione del sentimento. «Il desiderio prega sempre, anche se la lingua tace. Se tu desideri sempre, tu preghi sempre. Quand'è che la preghiera sonnecchia? Quando si raffredda il desiderio» (sant'Agostino). Pregare sempre si può: la preghiera è il nostro desiderio di amore. Ma Dio esaudisce le preghiere? Sì, Dio esaudisce sempre, ma non le nostre richieste bensì le sue promesse (Bonhoeffer): il Padre darà lo Spirito Santo (Lc 11,13), io e il Padre verremo a lui e prenderemo dimora in lui (Gv 14,23). Non si prega per ricevere ma per essere trasformati. Non per ricevere dei doni ma per accogliere il Donatore stesso; per ricevere in dono il suo sguardo, per amare con il suo cuore.
(Letture: Esodo 17, 8-13; Salmo 120; 2 Timòteo 3, 14-4,2; Luca 18, 1-8).

mercoledì 13 ottobre 2010

INCONTRO CON MASSIMO INTROVIGNE

Mercoledì 20 ottobre, alle ore 19.00, in teatro (via M.Quadrio, 19)


INCONTRO CON
MASSIMO INTROVIGNE


Giornalista, sociologo, scrittore, fondatore e direttore del CESNUR (Centro Studi Nuove Religioni) e autore di numerosi saggi, tra cui: “Preti pedofili. La vergogna, il dolore e la verità sull’attacco a Benedetto XVI. San Paolo”

Sul tema:
CHIESA PECCATRICE e CHIESA PERSEGUITATA
Dallo scandalo della pedofilia al “complotto” contro Papa Benedetto XVI

Video Paganico 2010

lunedì 11 ottobre 2010

Sabato in oratorio


Dal gruppo di Paganico 2010
una proposta per tutti i ragazzi
dalla 3° elementare
alla 2° media

SABATO IN ORATORIO

Da sabato 16 ottobre,
ogni sabato,
dalle 16.30 alle 18
ci ritroviamo in oratorio per:
giocare, cantare, creare, vedere…
…imparare cose nuove
divertendoci insieme.

Vi aspettano alcune mamme e uno staff di animatori!

domenica 10 ottobre 2010

UNA SANTA TRA NOI


Le suore catechiste del Sacro Cuore annunciano che la loro fondatrice Giulia Salzano sarà proclamata Santa da Papa Benedetto XVI.

In occasione del grande evento della Canonizzazione della nostra Fondatrice Beata Giulia Salzano che vede coinvolto il nostro Istituto “Margherita Lenzi” e la nostra Congregazione, noi Suore Catechiste del Sacro Cuore, vogliamo condividere con voi tutti la grande gioia di questo momento e invitare tutti quanti a partecipare alle Celebrazioni ad esso legate per ringraziare il Signore che, nella persona di una religiosa,catechista, dona alla sua Chiesa una nuova Santa. Il 17 Ottobre 2010 in Piazza San Pietro alle ore 10:00, Papa Benedetto XVI presiederà il solenne rito.
Per questo vi chiediamo di sostenere con la preghiera la nostra presenza qui a Monteverde che dal 1966 ci vede operanti con una realtà educativa – la scuola - e inserite in parrocchia. Molti di voi,infatti, sanno per conoscenza diretta chi siamo : una comunità formata da otto suore di diverse nazionalità con il dono del Carisma della Catechesi che si impegna a collaborare nelle parrocchie e nel campo educativo seguendo la stessa ispirazione di colei che tra qualche giorno vedremo elevata agli onori degli altari. Il motto che la Fondatrice ci ha lasciato “PER LA MAGGIOR GLORIA DEL CUORE DI GESU’ ” divenga per tutti noi un richiamo costante per arrivare a sperimentare e a vivere in pienezza l’amore di Dio e raggiungere la nostra personale santità.
N.B. IL NOSTRO SITO è http://www.catechistesacrocuore.org/



sabato 9 ottobre 2010

Calendario liturgico (10-17 ottobre 2010)

DOMENICA 10 ottobre
28ª DEL TEMPO ORDINARIO LO 4ª set

2 Re 5,14-17; Sal 97 (98); 2 Tm 2,8-13; Lc 17,11-19
Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero.
7,30
9- Lia
10,30- Giulia- Maria- Filomena- Alberta
12- Elsa – Maria
18,30- Livia (trigesimo)

LUNEDÌ 11
Gal 4,22-24.26-27.31–5,1; Sal 112 (113); Lc 11,29-32 Non sarà dato alcun segno a questa generazione, se non il segno di Giona.
7- Slavisa
9- Gruppo Padre Pio
18,30- plurintenzionale

MARTEDÌ 12
Gal 5,1-6; Sal 118 (119); Lc 11,37-41 Date in elemosina, ed ecco, per voi tutto sarà puro.
7- Bruno- Rina
9- Emma- Elvezio
18,30- plurintenzionale

MERCOLEDÌ 13
Gal 5,18-25; Sal 1; Lc 11,42-46 Guai a voi, farisei; guai a voi, dottori della legge.
7-
9- Nicola
18,30- plurintenzionale

GIOVEDÌ 14
Ef 1,1-10; Sal 97 (98); Lc 11,47-54 Sarà chiesto conto del sangue di tutti i profeti: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccarìa.
7-
9- Anna Pia (vivente)
18,30- plurintenzionale

VENERDÌ 15
S. Teresa di Gesù (m)
Ef 1,11-14; Sal 32 (33); Lc 12,1-7 Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati.
7-
9- Vittorio (anniversario)
18,30- plurintenzionale

SABATO 16
Ef 1,15-23; Sal 8; Lc 12,8-12 Lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire.
7- Cesarina- Giovanni
9- Cesarina (anniv.) – Giovanni- Iolanda
18,30- plurintenzionale

DOMENICA 17
29ª DEL TEMPO ORDINARIO LO 1ª set •
Es 17,8-13; Sal 120 (121); 2 Tm 3,14–4,2; Lc 18,1-8 Dio farà giustizia ai suoi eletti che gridano verso di lui.
7,30-
9- Domenico- Teresa- Angela- Luigi
10,30- Aldo (anniv.) – Giovanna
12- Paolo Emilio
18,30- AntoniaMaria

DOMENICA 10:
ORE 10,30 MESSA DI INIZIO ANNO CATECHISTICO
ORE 16 FESTA IN ORATORIO CON CASTAGNATA
ORE 16 FILM IN TEATRO (Piacere, sono un pò incinta)

LUNEDI 11:
ORE 16,30 LETTURA E COMMENTO DEL LIBRO DI GIONA IN SALA CONFERENZE

MARTEDI 12:
ORE 21 RIPRENDONO LE PROVE DEL CORO DEI GIOVANI

MERCOLEDI 13:
ORE 19,30 RIPRENDONO IN TEATRO GLI INCONTRI DEL POST-CRESIMA

GIOVEDI 14:
ORE 16 ADORAZIONE EUCARISTICA E GRUPPO LITURGICO

IL GRUPPO LITURGICO


OGNI GIOVEDi’
ADORAZIONE EUCARISTICA
(dalle 16 alle 18.30)
GRUPPO LITURGICO E LECTIO
(dalle 16.30 alle 17.30)



Esiste in parrocchia da dodici anni un gruppo che dedica un’ora settimanale (giovedì 16,30-17,30) alla lettura e all’approfondimento della Parola della Messa domenicale.
Si definisce “gruppo liturgico”, anche se esserlo a pieno titolo vorrebbe dire che vi partecipano dei catechisti, dei lettori, coloro che si occupano dell’ornamentazione della chiesa, dei fiori, dell’organo, del canto e dell’animazione delle sei messe festive della nostra parrocchia, con il coordinamento dei sacerdoti celebranti.
Lo scopo del gruppo, formato ora da una quindicina di persone di buona volontà, è quello di trovare, nell’ambito dell’anno liturgico e della singola celebrazione, il filo che lega le letture e che, rapportato alla nostra vita, costituisce la ragione del nostro celebrare.
Sembrerebbe logico che questa esigenza venga sentita da ogni battezzato, comunque da ogni fedele che conosce il senso e il significato della festa, della domenica come “giorno del Signore”, a cui dedicare una partecipazione non superficiale o semplicemente devozionale, ma per realizzare, nella “Pasqua settimanale”, quell’incontro con il Signore Risorto, che anima la nostra vita di cristiani e ci fa incontrare e amare i fratelli.
Ci rendiamo conto che l’ora in cui il gruppo si riunisce è certamente penalizzante per chi ha impegni di lavoro o accudimento di familiari; però avere nello stesso pomeriggio anche l’adorazione eucaristica ( dalle ore 16 ) costituisce un completamento di preghiera a quello che è l’intento della liturgia: affidarci al Signore, in modo che dal suo Spirito venga la comprensione, la luce, il discernimento e la nostra vita sia indirizzata al bene e alla verità di Cristo.
In questi ultimi anni dalla Diocesi di Roma , secondo l’invito del Santo Padre, siamo esortati ad approfondire in ogni modo la parola di Dio, attraverso la liturgia, la “lectio divina”, l’esegesi biblica.
La liturgia eucaristica è catechesi in atto. Ma poichè durante la celebrazione della messa non si studia, ma si prega, si nutre la propria fede e la propria vita di discepoli del Signore, lo studio dei testi biblici va fatto prima, come preparazione , o dopo, come approfondimento. Per secoli il popolo cristiano ha dovuto accontentarsi di una cinquantina di estratti del Vangelo, in una lingua non sempre comprensibile. Ora nei tre cicli del lezionario abbiamo sotto gli occhi quasi tutti i vangeli. E’ un tesoro che va accolto, rispettato e vissuto da parte di tutti, ma anche approfondito con ogni mezzo.
Marisa Acquarone

venerdì 8 ottobre 2010

Liturgia domenicale (10.10.10)


La fede salva

XXVIII Domenica del Tempo Ordinario-Anno C


Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all'infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va'; la tua fede ti ha salvato!».


Commento di Ermes Ronchi:

Dieci lebbrosi fermi a distanza; solo occhi e voce; mani neppure più capaci di accarezzare un figlio: Gesù, abbi pietà. E appena li vede (subito, senza aspettare un secondo di più, perché prova dolore per il dolore del mondo) dice: Andate dai sacerdoti. È finita la distanza. Andate. Siete già guariti, anche se ancora non lo vedete. Il futuro entra in noi molto prima che accada, entra con il primo passo, come un seme, come una profezia, entra in chi si alza e cammina per un anticipo di fiducia concesso a Dio e al proprio domani. Solo per questo anticipo di fiducia dato a ogni uomo, perfino al nemico, la nostra terra avrà un futuro. Si mettono in cammino, e la speranza è più forte dell'evidenza. Ma chi vuol stare con l'evidenza si rassegni ad essere solo il custode del passato. Si mettono in cammino e la strada è già guarigione. E mentre andavano furono guariti. Il cuore di questo racconto risiede però nell'ultima parola: la tua fede ti ha salvato. Il Vangelo è pieno di guariti, un lungo corteo gioioso che accompagna l'annuncio. Eppure quanti di questi guariti sono anche salvati? Nove dei lebbrosi guariti non tornano: si smarriscono nel turbine della loro felicità, dentro la salute, la famiglia, gli abbracci ritrovati. E Dio prova gioia per la loro gioia come all'inizio aveva provato dolore per il loro dolore. Non tornano anche perché ubbidiscono all'ordine di Gesù: andate dai sacerdoti. Ma Gesù voleva essere disubbidito, alle volte l'ubbidienza formale è un tradimento più profondo. «Talvolta bisogna andare contro la legge, per esserle fedeli in profondità» (Bonhoffer). Come fa Gesù con la legge del sabato. Uno solo torna, e passa da guarito a salvato. Ha intuito che il segreto non sta nella guarigione, ma nel Guaritore. È il Donatore che vuole raggiungere non i suoi doni, e poter sfiorare il suo oceano di pace e di fuoco, di vita che non viene meno. Nel lebbroso che torna importante non è l'atto di ringraziare, quasi che Dio fosse in cerca del nostro grazie, bisognoso di contraccambio; è salvo non perché paga il pedaggio della gratitudine, ma perché entra in comunione: con il proprio corpo, con i suoi, con il cielo, con Cristo: gli abbraccia i piedi e canta alla vita. I nove guariti trovano la salute; l'unico salvato trova la salute e un Dio che fa fiorire la vita in tutte le sue forme, che dona pelle di primavera ai lebbrosi, un Dio la cui gloria non sono i riti ma l'uomo vivente. Ritornare uomini, ritornare a Dio: sono queste le due tavole della legge ultima, i due movimenti essenziali d'ogni salvezza.

(Letture: 2 Re 5,14-17, Salmo 97; 2 Timoteo 2,8-13; Luca 17,11-19)

giovedì 7 ottobre 2010

Cinema parrocchiale. IL PROGRAMMA DEL MESE DI OTTOBRE


(Sala Teatro Giovanni Paolo II, via M.Quadrio, 19)
Gli spettacoli iniziano alle ore 16.00

Domenica 3/10: HACHIKO, il tuo migliore amico

Domenica 10/10: VOGLIO ESSERE PROFUMO
Cinque giovani, cinque storie che all’apparenza non hanno nulla in comune, se non la ricerca di un senso della propria vita. Poi l’incontro con Francesco, giovane anch’egli, in cammino verso il sacerdozio. E dalla sua vicinanza e personalità, unite ai valori che egli sa esprimere, essi trarranno la forza di compiere scelte nuove.

Domenica 17/10: ROBIN HOOD

Domenica 24/10: BUTTERFLY ZONE– Il senso della farfalla

Per la partecipazione è richiesta la tessera del Circolo “Il lembo del mantello” che può essere acquistata all’ingresso della sala (costo: 5 euro).

martedì 5 ottobre 2010

Corso di pattinaggio


NON SOLO CALCIO
NOVITA’:


Dal 14 ottobre (lezione di prova)
parte un corso propedeutico di
PATTINAGGIO
per bambini/e (6-9 anni circa)

Martedì e Giovedì,
dalle 17 alle 18.


Info e iscrizioni: Sabrina, 347.3448010

lunedì 4 ottobre 2010

Domenica 10 ottobre: festa di inizio anno catechistico



Ore 10.30:
Messa di inaugurazione di inizio anno catechistico

Ore 16.30-18.30:
GIOCHI organizzati in oratorio

e CASTAGNE per tutti!

Il catechismo prende il via mercoledì 6 e venerdì 8 ottobre
Elementari: dalle 17 alle 18.15
Medie: dalle 18.15 alle 19.30

La novità di quest’anno: è stato eliminato l’anno di Perseveranza per favorire un cammino continuo che porti i nostri ragazzi almeno fino alla Cresima.
Sono così 4 gli anni di formazione catechetica proposti ai nostri ragazzi:

1° anno (verso la 1° Confessione)
= 3a elementare;
2° anno (verso la 1° Comunione)
=4° elementare
3° anno (verso la Cresima: il rinnovo delle Promesse battesimali) = 5° elementare
4° anno (Cresima) = 1° media

Segnalazioni

1. CATECHESI CON ARTE http://www.divinarivelazione.org/ita/articolo.asp?id=247

La Bellezza, sapore di eternità!
Carissimi amici, gli incontri di Catechesi con Arte, giungono alla settima edizione. In questi anni abbiamo percorso una lunga strada che ci ha portato, sempre di più, ad “imparare Roma”, la città eterna. I nostri incontri si propongono di andare alla ricerca delle innumerevoli orme che i santi e i martiri, nel corso del tempo, percorrendo le strade di questa città, hanno lasciato. Vogliamo scoprire e custodire la loro preziosa eredità, per imprimere anche noi, come loro, all’inizio del terzo millennio, le nostre “orme di cristiani”.
Le Missionarie della Divina Rivelazione

Durante la visita è previsto l’utilizzo delle radioguide. Per partecipare è necessaria la prenotazione almeno tre giorni prima della visita da effettuarsi tramite:E-mail: missionarie@divinarivelazione.org o telefono 06 87 20 11 59

9 ottobre 2010
Basilica di Santa Sabina all’Aventino
“La Teologia delle pietre”Appuntamento ore 15.30

13 novembre 2010
Basilica di Santa Cecilia in Trastevere
“Il canto della fede ”Appuntamento ore 15.30

11 dicembre 2010
Chiesa di Sant’Andrea delle Fratte e la colonna dell’Immacolata Concezione a Piazza di Spagna
“Tota pulchra es Maria”Appuntamento ore 15.30

2. CATECHESI SULLA STORIA DELLA CHIESA DI ROMA http://www.ucroma.it/
***Incontro sulla storia della chiesa di Roma, sabato 9 ottobre, alle ore 9.45,
presso la Scala Santa, sul papato medioevale e la riforma di Gregorio VII. Guida l’incontro d. Andrea Lonardo. Seguirà la visita.
***Dal 15 ottobre In dialogo con Caravaggio nelle sue chiese:
primo appuntamento con Claudio Strinati e Mario Dal Bello,
presso San Luigi dei Franecsi, alle ore 21.00.

3. CARITAS DIOCESANA: rinnovato il sito web: http://www.caritasroma.it/

domenica 3 ottobre 2010

Oratorio, che passione! La “rivolta” dei parrocchiani


Mercoledì 22 settembre, ore 20:30. L’appello di P. Livio fatto durante la messa la domenica precedente a partecipare a una riunione per decidere le sorti dei nostri campetti viene accolta da una trentina di persone,tra giovani e adulti. Pochi se si pensa che Regina Pacis ospita circa 10.000 parrocchiani, pochi se si pensa all’importanza della riunione. Ma, guardando il bicchiere mezzo pieno, possiamo parlare di un buon numero considerando l’orario (più consono alla cena) e la concorrenza del turno infrasettimanale del campionato.
Pochi ma buoni si potrebbe dire! Tutti,infatti, hanno contribuito alla risoluzione del problema oratorio… Già, l’oratorio ha rischiato di diventare un problema per la nostra parrocchia! Per chi non lo sapesse,ultimamente è stato preso d’assedio da bande di adolescenti delle zone limitrofe (Trastevere e Donna Olimpia su tutte) che,espulsi dalle loro parrocchie per il loro comportamento, hanno deciso di portare nel nostro oratorio l’esempio diseducativo del loro stile di vita (parolacce, bestemmie, ragazze non troppo vestite, ragazzi che sputano per terra in continuazione, mancanza di rispetto per il luogo e le persone). I continui richiami e allontanamenti di P.Livio e P.Stefano e dei collaboratori della scuola calcio sono serviti a poco, il tentativo di un dialogo con loro è servito ancora a meno! Interventi della polizia sono solo utopia (i ragazzi sono minorenni e,in ogni caso, la maleducazione purtroppo non è un reato ).
Ecco quindi la “rivolta” dei parrocchiani: se a partire dai prossimi giorni vedrete qualcuno vagare per i campetti munito di giubbotto arancione catarifrangente,niente paura, non sono arrivati gli ausiliari del traffico; sono i responsabili dell’oratorio: una piccola equipe (a cui chi vuole potrà unirsi) di ragazzi e genitori che si sono presi l’impegno di sorvegliare i campetti nelle ore “calde” (dalle 17 alle 20) vietando l’ingresso a chiunque non abbia intenzione di rispettare il regolamento, per garantire a tutti,bambini, ragazzi, adulti e anziani, un luogo sereno, festoso e soprattutto educativo!
Grazie a tutti coloro che hanno dimostrato di tenere all’oratorio e che gli dedicheranno un po’ del proprio tempo perché possa presto tornare un luogo di incontro e di giochi sano ed esemplare per genitori e figli alla ricerca di un po’ di svago dopo le fatiche del lavoro e della scuola.
Alex

venerdì 1 ottobre 2010

Liturgia della domenica (3 ottobre 2010)

La potenza di un granellino di fede

XXVII Domenica Tempo Ordinario- Anno C




(Letture: Abacuc 1,2-3;2,2-4; Salmo 94; 2 Timoteo 1,6-8.13-14; Luca 17,5-10)


In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: -Sràdicati e vai a piantarti nel mare-, ed esso vi obbedirebbe. Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: -Vieni subito e mettiti a tavola-? Non gli dirà piuttosto: -Prepara da mangiare, stríngiti le vesti ai fianchi e sérvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu-? (...) Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: -Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare-».


Commento di Ermes Ronchi:

Gli apostoli dissero al Signore: accresci in noi la fede. Nel Vangelo tutte le preghiere, di uomini donne malati peccatori discepoli, stanno dentro due sole domande. La prima: Signore, abbi pietà; la seconda: aumenta la nostra fede. Qui è riassunto l'universo del cuore, il nostro mondo di dolore e di mistero. Aumenta la fede: perché senza fede non c'è vita umana. Come sarebbe possibile vivere senza fidarsi di qualcuno? Noi ci umanizziamo per relazioni di fiducia, a partire dai genitori, a cominciare dalla madre. Fede che una forza immensa penetra l'universo. Se aveste fede quanto un granellino di senape. Un granellino microscopico, basta pochissima fede, quasi niente: è questione di qualità, non di quantità. Non una fede sicura e spavalda, ma quella che nella sua fragilità ha ancora più bisogno di Dio, che nella sua piccolezza ha ancora più fiducia in Lui, e si abbandona, si affida. Potrete dire a questo gelso sradicati e vai a piantarti nel mare. Ho visto il mare riempirsi di alberi. Fuori metafora: ho visto missionari vivere in luoghi impossibili; ho visto uomini e donne di fede, nella loro casa, portare problemi senza soluzione, con un coraggio da leoni; ho visto mura invalicabili di odio dissolversi. Ho visto gelsi volare sul mare, e non attraverso miracoli spettacolari, ma con il miracolo quotidiano di un amore che non si arrende.

Anche voi, quando avete fatto tutto dite: siamo servi inutili. Una parola che sembra contraddire altri passi del Vangelo (beato quel servo... il padrone lo metterà a tavola e passerà a servirlo), che ci sorprende con l'aggettivo «inutili». Inutile in italiano significa che non serve a niente, incapace. Ma non è questo il senso della parola originaria: servi non tanto inutili, ma che non si aspettano un utile, che non ricercano un vantaggio; servi senza pretese, né rivendicazioni, né secondi fini, che di nulla hanno bisogno se non di essere se stessi, che agiscono senza un fine che non sia la sola motivazione d'amore. Scrive Madre Teresa di Calcutta: nel nostro servizio non contano i risultati, ma quanto amore metti in ciò che fai. Il servizio è più vero dei suoi risultati, più importante della ricompensa e dei successi. Fede vera non è piantare alberi nel mare, neanche Gesù l'ha mai fatto. Fede vera è nel miracolo di dire: voglio essere semplicemente servitore di quelle vite che mi sono affidate: mio marito, mia moglie, i miei figli, l'anziano che ha perso la salute, e non avanzo neppure la pretesa della sua guarigione. Servitore come il mio Signore, venuto per servire, non per essere servito. Mi bastano allora grandi campi da arare, un granellino di fede, e occhi nuovi di speranza.