lunedì 31 gennaio 2011

Catechesi verso la GMG (9 febbraio)


Il secondo dei tre appuntamenti in preparazione alla GMG di Madrid, è fissato per Mercoledì 9 febbraio 2011 alle ore 20,30 presso l´Aula Tiberiade del Pontificio Seminario Romano Maggiore (P.zza S. Giovanni in Laterano,4 - 00184 Roma), con la catechesi di Mons. Antonio Pitta (Docente Ordinario di Esegesi del Nuovo Testamento - Pontificia Università Lateranense) dal titolo "Fondati in Cristo" .

Alla fine dell´incontro verranno date le ultime notizie sulle iscrizioni alla GMG.

Video prima catechesi

Di seguito è possibile scaricare il nuovo sussidio per i giovani di Roma in cammino verso la GMG di Madrid 2011: Sussidio per i giovani 2010: Verso Madrid

domenica 30 gennaio 2011

Avvisi della settimana



ad ogni Messa Benedizione e consegna delle candele ("Candelora")
Ore 18,30 MESSA SOLENNE DELLA COMUNITA’

GIOVEDI 3 febbraio: ad ogni Messa Benedizione delle Gole per intercessione di S. Biagio
Ore 16 ADORAZIONE EUCARISTICA
ORE 20,30 CONSIGLIO PASTORALE IN SALA DELLE CONFERENZE

VENERDI 4 febbraio:

ore 19, Parrocchia de La Salette: 2° incontro del corso liturgico

ORE 20,30 IN SALA DELLA BIBLIOTECA: INIZIO CORSO PER FIDANZATI

SABATO 5 febbraio:

ORE 16 IN TEATRO FESTA PER LA VITA ANIMATA DAI RAGAZZI CON CANTI E BALLI


ORE 12 S. MESSA CELEBRATA ALLA PRESENZA DEI BAMBINI BATTEZZATI NEL 2010.

sabato 29 gennaio 2011

Che fine ha fatto p.Serafino Ciardi?


Da settembre, con molto dispiacere, i Cric non sono più presenti a Ferentino (Fr). Qui i nostri p.Giuseppe Beffa (ora a Piubega, Mn) e p.Serfino Ciardi servivano due parrocchie limitrofe. Il nostro ex-parroco, p.Serafino, è ora, per qualche mese, amministratore parrocchiale della Chiesa di Anitrella (Fr), suo paese natale. Gli facciamo i nostri auguri di buon servizio.

giovedì 27 gennaio 2011

Gruppo Ministranti


Gruppo Ministranti“Padre Edmondo Catoni”
Parrocchia Santa Maria Regina Pacis a Monteverde

TI RICORDIAMO
i nostri prossimi impegni importanti!!

Sabato 29 gennaio 2011: ore 15.30 ti aspettiamo in Chiesa per provare.
Domenica 30 gennaio 2011: ore 10.30 (appuntamento 10,15)
Rito della VESTIZIONE e Promessa del Ministrante
TI ASPETTIAMO CON I TUOI GENITORI

Mercoledì 2 febbraio 2010: ore 18.15 Presentazione di Gesù LA CANDELORA (NON MANCARE!!!)

Domenica 13 febbraio 2010: ore 16.45 Messa delle Cresime sarà presente il Vescovo Mons. TUZIA

Ci raccomandiamo di non MANCARE !

mercoledì 26 gennaio 2011

Per non dimenticare …


Imelda Tabbia e Valeria Rocchi

Il 2010 ci ha riunito a celebrare i funerali di due vincenziane da “sempre” presenti nella nostra comunità parrocchiale. Tanto e di più si potrà meglio dire di loro ma ciò che noi vincenziani non vogliamo sia disperso è il valore della loro testimonianza cristiana. Di questo proverò a raccontare.


Valeria Rocchi ha fatto l’impegno di adesione alla famiglia vincenziana nel 1945. Ed era persona così discreta che lo disse quasi sottovoce solo poco tempo fà a mia mamma, vincenziana anche lei, nonostante per oltre 15 anni avessero lavorato fianco a fianco nel volontariato; e mai esibiva la sua maturità associativa per affermare la validità di un suo pensiero, per aumentarne la valenza nel confronto con gli altri.
Ecco le caratteristiche principali presenti sempre nel suo operare per aiutare: l’umiltà, la discrezione, la semplicità .
A chi l’ha conosciuta Valeria ha testimoniato un cristianesimo attivo, fatto di fede, di preghiera, di comunità, di fare chiesa, e di tante azioni a sostegno di chi vedeva essere solo, soprattutto verso gli anziani.
E come ha insegnato san Vincenzo mai operava “in solitaria”, sempre coordinandosi con la presidente del gruppo volontariato vincenziano, con gli altri vincenziani, facendosi affiancare da altri collaboratori, spessissimo insieme a suo marito.
Ricordo di un caso di una coppia molto anziana, entrambi i coniugi malati e soli, senza parenti, o comunque senza nessuno che se ne occupasse. Abitavano proprio a 2 passi dalla nostra chiesa, e furono segnalati dall’allora parroco Padre Serafino Ciardi.
Valeria lo portò all’attenzione della presidente vincenziana con cui fece la prima visita domiciliare. Entrambe si fecero carico della difficile situazione, e con passo prudente e discreto cominciarono a recuperare una rete di rapporti fatta di vicini di casa dei due anziani, del medico di base, di ex-colleghi di lavoro dei due anziani per aumentare le risorse che vedevano necessarie per sostenere quella coppia sofferente.
Riuscirono a coordinare le varie azioni che quotidianamente erano richieste, a far sentire meno soli e meno in balia dei vari prestatori d’opera e professionisti che si alternavano (colf, infermieri, medici, negozianti, ecc.) ed infine, quando fu necessario e non più rinviabile, ad ottenere il loro ricovero insieme, nello stesso istituto per lungo degenza, cosa affatto trascurabile per una coppia di coniugi.
L’istituto era a Monterotondo e settimanalmente Valeria e Marisa, con i loro rispettivi mariti, andavano a far visita ai signori Spalletti.
I due anziani sposi rimasero insieme così fino alla fine.


Imelda Tabbia, detta Neldina, ignoro da quanto tempo fosse vincenziana, non tanto per sua discrezione ma perché non amava le date, in particolare le date che poteva ricondurre alla sua età. Una innocente debolezza che una suora ricordò proprio nella celebrazione del suo funerale.
Mi piace ricordare una sua coraggiosa affermazione: “ … sono malata e sofferente ma non ho nulla di che lamentarmi.
Ho avuto una vita piena, ho avuto tanto, il Signore mi ha dato tanto che non temo la morte perché credo di aver vissuto quanto mi era dato da vivere in questa terra….”.
Imelda in effetti ha dedicato la sua vita a chi era nel bisogno, ma soprattutto ai bambini, ai bambini abbandonati, ai bambini con disagi, alle mamme sole con bambini.
Lei diceva di non aver generato figli ma di averne avuti tanti di bambini, che appunto lei chiamava i suoi bambini, i suoi ragazzi, a volte i suoi figli.
Venne a Roma a piedi dal veneto che aveva neanche 17 anni, appena riaperta la linea del fronte, a cercare un suo fratello di cui nessuno in famiglia aveva più notizie da quando, all’inizio della guerra, aveva lasciato la casa paterna per entrare in seminario a Roma.
Figlia di un padre bestiemmatore e senza Dio, diceva lei, figlia più piccola di non so quanti figli, minuta come uno scricciolo imparò a tener testa ai fratelli maggiori e ai compagni di gioco negli anni della miseria profonda portata dalla guerra.E con quel carattere determinato decise, senza un soldo in tasca, di mettersi in cammino per Roma, mangiando e dormendo in cambio di lavapiatti e simili.
Sbagliò strada e superò Roma, arrivò ad Avezzano, rientrò verso Roma dalla Tiburtina incrociando per prima cosa il cimitero monumentale del Verano che a lei- da fuori vedeva solo le statue- sembrò un monumento grandioso forse una villa privata. Ne rideva ancora quando lo raccontava.
E così scoprì che sbagliava di nuovo a cercare suo fratello in un collegio di viale XXI aprile (piazza Bologna) perché il nome era simile ma si trattava di viale 30 Aprile, appunto a Monteverde vecchio, vicino villa Sciarra. Qui inizia la sua missione, il suo nuovo cammino.
Dopo quell’improbabile viaggio era più morta che viva. Ritrova finalmente il fratello in seminario dove la soccorrono e la curano. E dove arrivano i primi neonati abbandonati. Era il dopoguerra.
Un sacerdote coraggioso ed illuminato chiede a lei e ad un’altra ragazza sua compagna di stanza – ospite nello studentato – di “provvedere” ad assistere i 2 neonati.
Lei ricorda il suo fastidio e disappunto ad assolvere ad un compito che proprio non aveva programmato. Ma tenta. E arrivano altri neonati. E il sacerdote continua ad accoglierli. E loro cominciano ad amare ciò che fanno.
La storia meriterebbe altro spazio per l’importanza che quel semplice, casuale, inizio ha determinato nella vita di tanta gente e di tanti bambini oggi adulti.
Imelda ha incontrato così il Signore, e via via ha studiato, è diventata educatrice professionale all’università di Roma, ha fondato una casa famiglia, ha diretto l’amministrazione della clinica Sacro Cuore in alcuni anni in cui era stata affidata alla loro Famiglia la gestione, ma soprattutto non ha mai smesso di lottare e di pregare per i suoi bambini.
Imelda non era una suora, qualcuno lo pensava, ha mantenuto il suo stato laicale, ma ha dedicato tutta la sua vita agli altri. Ha sempre operato con ricchezza di strumenti culturali, con creatività, con competenza, e in comunione con la Chiesa, con collaboratori vincenziani e non.
Gli ultimi anni era veramente molto malata ma mai ha chiesto per se stessa. Piuttosto prendeva gli autobus con il freddo e la pioggia per andare a fare un esame in ospedale però raccoglieva i soldi per pagare il taxi a una mamma che doveva portare il suo bimbo all’ospedale.
Lei mi ha insegnato a ricordare sempre che qualsiasi cosa facciano i bambini e i ragazzi sono sempre da proteggere, sostenere, incoraggiare, da NON abbandonare MAI!
Laura Pettini

martedì 25 gennaio 2011

“Maria conservava tutte queste cose meditandole nel suo cuore”


Maria ci insegna a meditare e conservare nel cuore quanto ci è dato di vivere. La memoria del passato, riletto e meditato alla luce della Parola di Dio è infatti un alimento spirituale importante in particolare in un contesto culturale dell’usa e getta, della facile dimenticanza. Ricordiamo, caso mai, il male che ci viene fatto (a volte anche quello che facciamo), ma dimentichiamo presto il bene che ci viene donato, le cose belle che abbiamo vissuto. Iniziare un nuovo anno significa aprirci alla speranza del nuovo, ricominciare, rinnovare, ma a partire da quello che abbiamo vissuto, fedeli alla nostra storia. Così anche come comunità parrocchiale risulta importante fissare gli avvenimenti del recente passato, visualizzarli in immagini significative, ringraziare per quello che abbiamo vissuto, impegnarci per vivere il presente con coerenza e coraggio, costruire un futuro umano e cristiano.
In questo numero del nostro bollettino si è dato risalto agli avvenimenti natalizi (sono tanti e belli: dal presepe vivente alla giornata di spiritualità comunitaria, dalla festa patronale al campo invernale degli adolescenti…), si riporta l’anagrafe parrocchiale con i nomi dei battezzati e dei defunti (ricordando in particolare due grandi donne vincenziane che hanno collaborato con la Parrocchia), si presentano alcune iniziative che stiamo per vivere (per i ragazzi quelle relative alla GMG e al grest estivo; per gli adulti la ripresa di tutti gli appuntamenti “ordinari”). Un importante incontro dello scorso mese, quello con il giornalista Aldo Maria Valli, ci consente di approfondire il discorso sulla Chiesa e sul Papa Benedetto XVI. Si accenna infine a grandi anniversari che ci prepariamo a vivere: nel 2012 ricorreranno gli 80 anni di erezione a Parrocchia e i 70 della costruzione della Chiesa. Un ulteriore motivo per fare memoria e celebrare il Dio che fa grandi cose per noi. AUGURI di buon anno e di buon cammino cristiano.
Vostro, p.Stefano L.

sabato 22 gennaio 2011

Festa della vita: concorso canoro (5 febbraio 2011)


CONCORSO non competitivo
in occasione della
FESTA DELLA VITA,
Sabato 5 febbraio,
dalle ore 16, in teatro parrocchiale:

CANTA o DANZA LA VITA
Karaoke, balli…
scegli un canto che per te esprime il valore della vita, iscriviti presso i tuoi catechisti o sacerdoti, accordati con gli animatori per le prove e… VINCA IL MIGLIORE

Il concorso è particolarmente rivolto a chi frequenta il catechismo.
Ci si può iscrivere individualmente o a gruppi entro sabato 29 gennaio.

venerdì 21 gennaio 2011

CORSO PER NUOVI ANIMATORI del GREST


Particolarmente rivolto ai
giovani di 1° superiore.

Da fine gennaio, ogni
mercoledì, dalle 19.30 alle
20.30, in sala ex-biblioteca.

Il corso è obbligatorio per i
nuovi animatori (ed è valido
partecipando almeno alla metà
degli incontri) ed è aperto a
tutti i giovani.

Mercoledì 26 gennaio: 1° incontro

giovedì 20 gennaio 2011

Incontro per genitori ed educatori


La Parrocchia di Santa Maria Regina Pacis a Monteverde
il Gruppo scout Roma 64 Regina Pacis
dell’Associazione Italiana Guide e Scouts d’Europa Cattolici
invitano tutti quei genitori sensibili ad un progetto educativo per la crescita armoniosa ed equilibrata dei propri figli a partecipare


all’incontro - conferenza
EDUCARE INSIEME. VOGLIAMO COLLABORARE?
con il
prof. Zbigniew Formella
Direttore dell’Istituto di Psicologia dell'educazione e dello sviluppo – Facoltà di Scienze dell’educazione dell’Università Pontificia Salesiana


Giovedì 27 gennaio 2011 – ore 20:30
Sala parrocchiale GIOVANNI PAOLO (Teatro)
Ingresso in Via Maurizio Quadrio, 23


I GENITORI POSSONO SCARICARE DA QUI L'INVITO ALL'INCONTRO CONFERENZA CON IL PROF. FORMELLA SULL'EDUCAZIONE DEI FIGLI IN PROGRAMMA GIOVEDI' 27 GENNAIO ALLE ORE 20:30

lunedì 17 gennaio 2011

Messa giovani: domenica 23 gennaio, ore 19.15


Torna la proposta della Messa dei giovani

(delle scuole Superiori ed universitari):

domenica prossima, 23 gennaio

alle 19.15, in Teatro


Seguirà una cena fraterna per tutti

(è gradita la condivisione di cibo o bevande)

Preghiera ecumenica (24 gennaio)


Lunedì prossimo,

24 gennaio,

alle ore 18.30 (in Chiesa),

la comunità di Sant'Egidio promuove nella nostra Chiesa una

PREGHIERA ECUMENICA

guidata da Jens Martin Kruse

pastore della comunità luterana di Roma

sabato 15 gennaio 2011

Prossimamente nel nostro cinema


Sala Teatro Giovanni Paolo II, via M.Quadrio, 19

Ogni domenica, alle ore 16

Domenica 16 gennaio 2011
IL RICCIO

Domenica 23 gennaio 2011
LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI

Domenica 30 gennaio 2011

Domenica 6 febbraio 2011

Per la partecipazione è richiesta la tessera del Circolo “Il lembo del mantello” che può essere acquistata all’ingresso della sala (costo: 10 euro).

venerdì 14 gennaio 2011

Scuola di formazione liturgica (Prefettura)


Per i responsabili del GRUPPO LITURGICO delle parrocchie:
lettori (istituiti o di fatto), responsabili del coro e dei ministranti.

Si terranno 7 incontri: 3 di formazione generale e 4 di formazione specifica, animati da esperti.

LUOGO DEGLI INCONTRI:
sede della nostra prefettura (XXX)
presso la Parrocchia de la Salette

CALENDARIO DEGLI INCONTRI:
21 gennaio
4 febbraio
18 febbraio
4 marzo
18 marzo
1 aprile
15 aprile

ORARIO DEGLI INCONTRI: ore 19.00

lunedì 10 gennaio 2011

Madre io vorrei: video

STORIA: La Parrocchia Regina Pacis di Roma – novembre-dicembre 1950


II. La Chiesa attuale


E’ una delle più importanti costruite in questi ultimi anni dal Cardinale Vicario. Misura 50 metri di lunghezza per 28 di larghezza. Sono state tenute in considerazione l’economia, la semplicità e non ultima anche la comodità dei fedeli. La costruzione è in cemento armato ricoperto all’esterno di mattoni. Si può dire che sia il trionfo del mattone, dal portico fino alla sommità del campanile. Il campanile, che si eleva alla destra dell’abside, è una torre quadrata senza aperture se non una piccola necessaria alla diffusione del suono. Il portico coperto, che prende tutta la facciata, è munito dal lato della strada di una bella cancellata forgiata in tre pannelli risalenti al XVIII secolo e realizzati altrove. Dal portico si accede alla chiesa attraverso tre porte in legno di quercia.
Oltrepassate la soglia: vi trovate in uno spazio aperto, senza altre divisioni che due file di pilastri a sezione quadrata che sostengono il tetto. A destra e a sinistra, finestre quadrate con vetrate bianche, coperte da tende colorate, lasciano entrare una luce abbondante così come il caldo o il freddo.
Il pavimento è una grande scacchiera di marmo bianco e nero; lastre di marmo ricoprono anche il fusto dei pilastri. Alzando il capo, non vedrete una volta ricca di cassettoni dorati, come nelle grandi basiliche romane, ma un soffitto ricoperto di placche di legno racchiuse da bordi color oro e blu. Nel mezzo spiccano, su fondo scuro, la tiara e le chiavi di San Pietro, disposte a croce (di Sant’Andrea) e la cui doratura brilla come un grande rubino. Attraverso quel simbolo, la Santa Sede afferma i suoi diritti di proprietà sull’edificio; mentre il nome di Pio XII, ugualmente inciso in oro e seguito da un millesimo fissa per sempre l’epoca della costruzione.
Le pareti spoglie poco a poco si coprono e si abbelliscono. Quanto sarebbe bello che mosaici e dipinti potessero estendersi dappertutto e costituire ciò che è chiamato la Bibbia del popolo! I primi tentativi, realizzati nella Cappella laterale delle Anime del Purgatorio, rappresentano tre santi, cari alla pietà romana: Santa Rita da Cascia, Sant’Agnese e Santa Teresa del Bambino Gesù. Questi mosaici sono lontani dall’essere capolavori. Possiamo al contempo domandarci se il Fiore di Lisieux si riconoscerebbe in quei tratti così fantasiosi con i quali è stata raffigurata.
Occorre cercare l’arte nel grande mosaico dell’abside, inaugurato ultimamente. Fa onore a chi lo ha realizzato, il Maestro Silvio Novaro, e ricorda ai fedeli la bontà e la potenza di Colei che è la Regina della Pace (1). Per godere appieno della vista di queste migliaia di tessere colorate, sarebbe bene guardarle la sera, quando il sole le illumina o allorquando sono colpite dalla luce di potenti riflettori.
Un cartiglio, posto ai piedi della Vergine, precisa che questo lavoro è iniziato in occasione del giubileo sacerdotale dei Padri Antonio Novaro e Luigi Grossi ed è stato portato a termine grazie alle donazioni dei parrocchiani.
Nelle rientranze laterali della navata sono state sistemate due cappelle e sono stati adornati degli altari. Quello in onore di San Giuseppe è sormontato da un dipinto dove si vede il santo patriarca dare la mano a Gesù Adolescente, di grandezza naturale e di notevole bellezza.
La chiesa ha una tribuna dove salgono, nei giorni di festa, i coristi; si raggruppano davanti ad un semplice armonio, aspettando gli organi che la parrocchia non può ancora procurarsi. Il pulpito non ha un bell’aspetto, né utilità, poiché spesso chi predica si accontenta di farlo davanti alla balaustra del coro, davanti ad un microfono. I banchi sono pochi, riservati soprattutto ai bambini e ai gruppi parrocchiali; gli altri astanti preferiscono, come nel resto d’Italia, muoversi liberamente durante le funzioni.

(1) L’iscrizione che circonda il mosaico recita: “Per Virginem Matrem concedat Dominus salutem et pacem”

domenica 9 gennaio 2011

Auguri a Giulio ed Aldo


Auguri ai nostri due celebri ministranti: Giulio, che oggi compie 53 anni, e Aldo: domani è il suo onomastico. Li vediamo in una celebre foto.

sabato 8 gennaio 2011

Avvisi della settimana

DOMENICA 9 gennaio: BATTESIMO DEL SIGNORE.
RINNOVO DELLE PROMESSE BATTESIMALI
ORE 16 Film in teatro.

MERCOLEDI E VENERDI: ORE 17 RIPRENDE IL CATECHISMO

GIOVEDI, ORE 16: ADORAZIONE EUCARISTICA E GRUPPO LITURGICO

SABATO:
ORE 18: SPETTACOLO IN TEATRO PROPOSTO DA ASSOCIAZIONE AGAPE: IN NOME DELLA MADRE
ORE 17 : INCONTRO MENSILE DELLE GIOVANI FAMIGLIE DA P. PAOLO IN VIA F. TORRE 21

DOMENICA PROSSIMA: GIORNATA DI SPIRITUALITA’ PER COPPIE LEGATE AL PRO FAMIGLIA PRESSO I PADRI PASSIONISTI AL CELIO

venerdì 7 gennaio 2011

DEFUNTI ANNO 2010


GENNAIO DATA FUNERALE

1. POCOROBBA GIANNA LUISA ANNI 67 4
2. CASARINI GEA ANNI 89 5
3. CAMPAGNOLI ROSSANA ANNI 79 15
4. GIORGETTI ENRICO ANNI 81 17
5. AITA GIUSEPPA ANNI 95 21
6. DAL SAVIO VITTORIO ANNI 70 23
7. TAGLIOLINI AMALIA ANNI 96 29

FEBBRAIO

8. BARILOZZI MATILDE ANNI 92 4
9. FAGIOLINI FRANCA ANNI 55 5
10. MANCINI ANTONIETTA ANNI 89 15
11. GRAMMATICO OLIVA ANNI 96 16
12. FABBRICINI MARGHERITA ANNI 91 16
13. CARISSIMI ANNA ANNI 74 16
14. COCCIA GINO ANNI 89 18

MARZO

15. FILONI LUIGIA ANNI 93 3
16. BRANCONE ANNA MARIA ANNI 54 8
17. VIOLA ALESSANDRA ANNI 88 11
18. LUZZI MARCELLO ANNI 74 13
19. CAPERNA FILOMENA ANNI 73 15
20. CASADEI OVEST ANNI 100 15
21. LONGO LUIGI 16
22. BACHI ROBERTO ANNI 74 17
23. RONNY ALY ANNI 29 18
24. DE DOMINICIS FRANCO ANNI 76 22
25. OLIVETTI MARIA ANNI 58 23
26. PELLEGRINO VITTORIO ANNI 65 23
27. PORTA GIANFRANCO ANNI 65 26

APRILE

28. MORI OTELLO ANNI 89 2
29. D’AGOSTINI GIUSEPPE ANNI 89 7
30. SCAMACCI MARIO ANNI 83 7
31. CIONI QUIRINO ANNI 91 10
32. SORRENTINO GIUSEPPE ANNI 90 17
33. ZANGARA ANGELA ANNI 99 24
34. ESPOSITO MARIO ANNI 95 27

MAGGIO

35. POGGI VALERIA ANNI 85 3
36. CIPRARI ROSANNA ANNI 61 6
37. CARTONI GIAN PAOLO ANNI 38 11
38. TABBIA IMELDA ANNI 82 13
39. GIANNINI LUCIANA ANNI 83 18
40. PETRILLI MARIA ANTONIETTA ANNI 93 19
41. GRAMAZIO VERA ANNI 88 29

GIUGNO

42. DI MOLA AURELIA ANNI 97 4
43. SIMONCINI GIOVANNA ANNI 82 11
44. MUSOTTI VERA ANNI 75 14
45. FILESI GIUSEPPINA ANNI 85 21

LUGLIO

46. GRESTI MARIO ANNI 79 3
47. ZANCHI GIORGIO ANNI 75 24
48. VIOLA MARIA ANITA ANNI 89 26
49. ZANGHELLINI NERINA ANNI 97 26

AGOSTO

50. CERBONE SUOR MARCELLINA ANNI 81 2
51. COLABUCCI MARIA RITA ANNI 53 9
52. VITA EMANUELE ANNI 83 14
53. VASTANO CLAUDIO ANNI 86 14
54. LUTRARIO MASSIMO ANNI 65 23
55. BRAGUGLIA LUCILLA ANNI 81 24
56. CACCIOTTI WILMA ANNI 85 24
57. TERZULLI VINCENZO ANNI 68 26
58. DE SANCTIS PATRIZIO ANNI 69 28

SETTEMBRE

59. CARRARA IGINO ANNI 88 6
60. FOLDESDY TOMASO ANNI 77 8
61. CELIO MARISA ANNI 83 8
62. TUCCI FRANCESCO 9
63. GRAPS SALVATORE ANNI 81 11
64. POLIMANTI MARIA LUISA ANNI 89 13
65. BARTOLINI BRANCALEONI BRUNO ANNI 67 18
66. SMALDONE ANTONIA ANNI 80 20
67. GALVAGNO MIRIAM ANNI 82 25
68. DI TRAPANO FLORIDA ANNI 82 27

OTTOBRE

69. RIZZO ETTORE ANNI 84 2
70. AMORUSO DONATA ANNI 80 13
71. GRECO ROSARIA ANNI 85 19

NOVEMBRE

72. MORICONI GIULIA ANNI 73 9
73. CASADEI VIRGINIA ANNI 83 9
74. STRANIERI BARBATO ELISABETTA ANNI 62 9
75. AGOSTINI ANGELA ANNI 90 22
76. ORTOLANI LILIANA LILIANA ANNI 90 23
77. SENSOLI ANNA ANNI 88 25
78. GENTILE MARIO ANNI 52 29

DICEMBRE

79. MOGLIA SUOR GIOSEFA ANNI 93 14
80. RINALDI ANNA MARIA ANNI 74 14
81. POLLEGIONI CORDELIA ANNI 83 16
82. STRINGHER LUCIA ANNI 88 20
83. LEPORINO PAOLA ANNI 85 24
84. FILIPPI AUGUSTO ANNI 83 24
85. FORTINI MARIA ADELAIDE ANNI 85 28

giovedì 6 gennaio 2011

I numeri del 2010


Si passa dai 45 battesimi del 2009 ai 35 di quest’anno, da 89 funerali a 85 di quest’anno. Ma, come al solito, più dei numeri contano i volti, i legami, le storie di ogni fratello e sorella che accogliamo e che salutiamo.
Altre tappe sacramentali importanti hanno coinvolto 82 bambini che hanno ricevuto la 1° comunione (erano una novantina lo scorso anno), 40 ragazzi e 8 adulti che hanno ricevuto la cresima (40 circa lo scorso anno) e 15 coppie che si sono preparate per celebrare il loro matrimonio, 2 sposandosi nella nostra Chiesa (20 lo scorso anno, di cui 1 coppia sposata nella nostra Parrocchia).

mercoledì 5 gennaio 2011

GMG 2011- Madrid


Le Parrocchie Cric di Roma propongono:

Dal 13 al 23 agosto, in pullman: 400 euro per chi prenota entro fine febbraio, fino ad esaurimento posti.

In occasione della riunione coi rappresentanti parrocchiali dell’equipe dei giovani amici Cric, sono state prese decisioni importanti.

Alla riunione è stato deciso che il trasporto del gruppo avverrà col pullman.
I gruppi partiranno il 13 agosto, all’alba. Sarà effettuata una prima tappa a Marsiglia con pernotto e visita della città, e una seconda tappa nei paraggi di Barcellona con pernotto e visita della città per giungere a Madrid la mattina del 15 agosto.
Il ritorno da Madrid è previsto il 22, con sosta e pernotto direttamente a Marsiglia, per essere a Roma nella notte del 23 agosto.
Il costo del trasporto si aggira intorno ai 200 euro, comprensivo dei pernotti ma non dei pasti del viaggio.
Resta aperta la possibilità per chi volesse raggiungere Madrid con altri mezzi di farlo liberamente purché sia al luogo di accoglienza entro il 15 agosto. Vi chiediamo solamente di effettuare l’iscrizione attraverso il servizio diocesano, al fine di poter essere tutti insieme nei luoghi di alloggio, di catechesi e nella veglia. Quindi in caso decidiate di effettuare il trasporto con altra modalità comunicatecelo in tempi utili anche per calcolare al meglio i numeri dei partecipanti.
Il pacchetto CEI comprende: il kit, i biglietti per il trasporto nella città di Madrid, il vitto e l’alloggio (quest’ultimo presso strutture tipo scuole, palestre e parrocchie) e costa 235 euro (comprensivo di quote di solidarietà). Questo ha validità dal 15 al 22 agosto (mattina).
Il pagamento sarà differenziato in base alla data di iscrizione:
400 euro, se si prenota entro fine febbraio (anticipando 100 euro)
450 euro, se si prenota entro fine aprile.
Le iscrizioni, in ogni caso, sono aperte fino ad aprile. Per coloro che non usufruiscono del trasporto diocesano l’iscrizione ed il pagamento del pacchetto CEI va fatta entro aprile.

PROGRAMMA
13 agosto: viaggio in pullman con partenza nella mattina presto. Pernottamento a Marsiglia presso un Istituto di suore,
14 agosto: visita di Barcellona e pernottamento nelle prossimità della città
15 agosto: arrivi, nel pomeriggio, a Madrid. Pernottamento e pasti a cura dell’organizzazione spagnola della GMG
22 agosto: partenza in mattinata. Pernottamento a Marsiglia.
23 agosto: ritorno a Roma previsto in serata
Non sono compresi nel prezzo i pasti del 13 (pranzo e cena), 14 (colazione, pranzo e cena), 15 (colazione e pranzo), 22 (pranzo e cena) e 23 (colazione, pranzo e cena).
ISCRIZIONI presso i vostri sacerdoti lasciando un acconto di 100 euro
Nota: i maggiorenni che volessero fare il viaggio in aereo possono organizzarsi autonomamente (più si attende e meno possibilità si trovano) e iscriversi con noi per la durata della GMG (dal 15 pomeriggio al 21 mattina) pagando la quota di 235 euro che comprende pernottamento a Madrid e pasti.
Possono iscriversi i giovani che hanno compiuto 14 anni

Programma della GMG
16 agosto 2011
Pomeriggio: Messa di Inaugurazione GMG alle 19:00 in piazza di Cibeles,
Sera: Festival della Gioventù
Cominciano le prime attività del Programma culturale della GMG, che comprende concerti, spettacoli,esposizioni, mostre, visite guidate a Musei, opere di teatro e molto altro.
17 agosto 2011
Mattino: Catechesi dei Vescovi
Sera: Festival della Gioventù
18 agosto 2011
Mattino: Catechesi dei Vescovi
Pomeriggio: Benvenuto al Santo Padre
Sera: Festival della Gioventù
19 agosto 2011
Mattino: Catechesi dei Vescovi
Pomeriggio – Sera: Via Crucis e Festival della Gioventù
20 agosto 2011
Mattina – Pomeriggio: Trasferimento all’aeroporto militare “CuatroVientos”
Sera: Veglia con il Santo Padre
Notte a CuatroVientos
21 agosto 2011
Mattina: Celebrazione Eucaristica di Invio con il Papa che rivolgerà ai giovani presenti il mandato missionario ad essere testimoni della fede in Cristo nel mondo.

Epifania: "tutte le feste si porta via"


Per la festa dell'Epifania sono previsti importanti appuntamenti:

oltre alle Messe festive (come ogni domenica) e alla solennità della Messa delle 10.30 con l'arrivo dei re Magi è in programma

- un pranzo comunitario a cui si sono iscritti più di 80 parrocchiani. La festa proseguirà in teatro con la consueta TOMBOLATA e con musiche e danze.

Dalle 17.30 alle 19.30 ci sarà l'ultima occasione di visitare il Presepio vivente (in cripta, ingresso da via M.Quadrio, 21), mentre in Chiesa, dalle 17.45, ci saranno vespri solenni e benedizione eucaristica.

A partire da lunedì prossimo riprenderanno invece le diverse attività ordinarie.

martedì 4 gennaio 2011

La Parrocchia Regina Pacis di Roma – luglio-agosto 1950


1. – Un po’ di storia

Situata al centro del quartiere di Monteverde e a circa 300 metri dai vecchi bastioni della città, chiamati Mura Aureliane, la chiesa parrocchiale di Regina Pacis è una delle 121 chiese che compongono la Diocesi di Roma.
Oggi conta circa 12 mila abitanti. I nostri Padri l’hanno vista cominciare molto modestamente quando ancora non c’era che qualche villino e alcune case disseminate tra gli orti.
Parliamo del periodo di poco antecedente la Prima Guerra Mondiale (1910-1914).
I nostri studenti, che allora risiedevano al Gianicolo, al giovedì e alla domenica attraversavano Porta San Pancrazio e offrivano i loro servigi. Raggruppavano i bambini e insegnavano loro il catechismo. Assicuravano, inoltre, la messa della domenica che si celebrava in una cappella provvisoria. Rammentate, Padre Genevet, come amavate rivolgere fervorini ad una platea avida e ben disposta?
Alcuni confratelli canadesi sostituirono Padre Genevet, durante la Guerra (1914-1918). Poi, tornata la pace, arrivò il R. P. Pietro Ciaffei che, con il suo dinamismo, fu l’animatore instancabile della comunità parrocchiale, sempre succursale della Parrocchia di Santa Maria in Trastevere. Nel 1926, Padre Ciaffei, vittima delle suscettibilità fasciste, dovette ritirarsi in Perù e venne sostituito da Padre Luigi Grossi.
Il Vicariato di Roma, informato favorevolmente da Monsignor Pisani, parrocchiano di Monteverde, ci lasciò intravedere in un futuro prossimo l’elevazione da cappella a parrocchia, che noi avremmo diretto. Il Reverendissimo Padre P. Delaroche, Superiore dei C.R.I.C. sopravvalutando forse le proprie forze, si diede subito da fare per iniziare la costruzione della chiesa. Anzitutto voleva offrire una testimonianza in favore della sua Congregazione e dare un bell’esempio di architettura francese. Sappiamo che aveva un’indole artistica e che aveva studiato le arti decorative. Si rivolse ad un noto architetto per erigere una chiesa come lui sognava. Fu l’arch. Sainte-Marie-Perrin, che dirigeva allora i lavori della basilica di Fourvière, a progettare la nostra nuova chiesa.
Il Reverendissimo Padre invitò le nostre case ad organizzare delle questue nelle loro parrocchie; costituì a Roma un Comitato Pro-Regina Pacis; fece contribuire tutti i suoi amici e finalmente, con le prime risorse, poté dare l’ordine all’imprenditore romano di cominciare i lavori dalla cripta.
Questa cripta, in capo a tre anni, era già un monumento, però sotterraneo, la cui importanza poteva sfuggire ad occhi distratti. Comunque venne giudicata adeguata a sostituire la cappella provvisoria. Dopo la benedizione solenne, venne organizzato il culto e Padre Luigi Grossi ne fu il cappellano, così come era già stato nella cappella precedente.
Come si stava bene nelle nostre catacombe di Monteverde! Calde in inverno e fresche in estate. Uscendo dal collegio internazionale dei C.R.I.C. bastava attraversare via Federico Torre e scendere una bella scala di marmo bianco per prendere subito posto dietro l’altare maggiore e celebrare le funzioni. Qui realizzammo alla lettera le prescrizioni degli antichi canoni che volevano che al lato di ogni nuova chiesa venisse installato un presbiterio, per assicurare la lode divina.
Noi, preti italiani, sotto la guida del curato di Santa Maria in Trastevere, facevamo fronte a tutti gli obblighi del ministero parrocchiale con grande devozione.
Sì, tutto andava bene e prometteva ancora meglio, salvo che gli amici e i protettori dell’Opera cominciarono a tirarsi indietro. Le entrate arrivavano con il contagocce a fronte delle spese che si contavano in centinaia di migliaia. Il Reverendissimo Padre si batté finché poté, contraendo prestiti che riteneva essere a breve termine ma che dovette poi prolungare aumentando il peso degli interessi. Lo spettro della bancarotta era all’orizzonte e l’orizzonte si avvicinava sempre di più.
Su queste premesse, il Reverendissimo Padre Casimiro venne chiamato ad assumere la direzione dell’Istituto. Messo di fronte alla situazione finanziaria, non vide che un modo per tirarcene fuori con onore: ricorrere alla munificenza della Santa Sede.
Grazie ad illustri e devoti intermediari (che i loro nomi siano benedetti da chi li conosce) Sua Santità Pio XI venne messo al corrente dei fatti e la richiesta del Reverendissimo Padre Casimiro accolta. La Santa Sede per trarci d’impaccio acquistò la chiesa in costruzione, i terreni e gli immobili che dipendevano da essa per l’ammontare complessivo dei debiti contratti.
Era chiaro che non avremmo potuto pretendere di continuare a seguire i lavori. Fu la Commissione delle Chiese, collegata al Vicariato di Roma, che lasciando da parte i progetti del Reverendissimo Padre Delaroche, ne fece di nuovi. Quasi all’alba dell’ultima guerra (1938) la Commissione eresse una chiesa a proprio gusto, più semplice e meno costosa dell’edificio che avevamo sognato.
I tempi vennero rispettati: la chiesa rimase affidata ai nostri Padri non, come si dice, “pleno jure” ma “ad nutum Sanctae Sedis”.
Il curato nominato fu Padre Antonio Novaro, con Padre Luigi Grossi come primo vicario. Padre Scipioni avrebbe dovuto essere il secondo vicario, senza contare i preti ausiliari che sarebbe stato consentito prendere dalla Congregazione o tra i sacerdoti secolari residenti in loco.
Questi cenni storici che abbiamo ricordato ci aiuteranno a comprendere meglio la mentalità della parrocchia. Aggiungeremo una breve descrizione della chiesa attuale e delle attività di culto di cui essa è il fulcro.

domenica 2 gennaio 2011

Anagrafe parrocchiale: battesimi del 2010


Si passa dai 45 battesimi del 2009 ai 35 di quest’anno, da 89 funerali a 85 di quest’anno. Ma, come al solito, più dei numeri contano i volti, i legami, le storie di ogni fratello e sorella che accogliamo e che salutiamo.
Altre tappe sacramentali importanti hanno coinvolto 82 bambini che hanno ricevuto la 1° comunione (erano una novantina lo scorso anno), 40 ragazzi e 8 adulti che hanno ricevuto la cresima (40 circa lo scorso anno) e 15 coppie che si sono preparate per celebrare il loro matrimonio, 2 sposandosi nella nostra Chiesa (20 lo scorso anno, di cui 1 coppia sposata nella nostra Parrocchia).

GENNAIO DATA BATTESIMO
1. PIMPINELLI EDOARDO 16
2. MARZIALI TOMMASO 17

FEBBRAIO
3. PAGNINI PIERFRANCESCO 6

MARZO
4. CIOTTI GIORGIA 6
5. CIOTTI VITTORIO 6
6. VICALVI LIVIA 21

APRILE
7. RABBIA MATTEO FRANCESCO 1
8. MARCHETTI IRENE 18
9. MARCHETTI SOFIA 18
10. ARMELLINI CARLOTTA 18
11. VINHOLI MARGHERITA 18

MAGGIO
12. BIAGI ALESSANDRO 1
13. GUERNELLI LUCA 8
14. VEZZA ROCCO 16
15. VEZZA MARIANNA 16
16. BRAIDOTTI VIOLA 16
17. CIUCCI ALICE 16
18. SELLI GIULIA 16

GIUGNO
19. MUSCARIELLO HERMES 5
20. BARTOLINI GIULIA 27

LUGLIO
21. PACILEO FEDERICO 4

SETTEMBRE
DE STEFANO FABIO 11
DANNA MARTINA 19
INDONI FLAVIO 19
25. MALAFARINA ANGELICA 26

OTTOBRE
BERTO FRANCESCA 3
TREZZA SOFIA 10
ROMANO BIANCA 17
29. ISACCHINI ALESSANDRO 31

NOVEMBRE
BRANCADORO LIVIA 6
ACCETTURA MARTINA 6
ACCETTURA GIULIA 6
33. TOCCHI JACOPO 21

DICEMBRE
34. NIBBI ANGELO 4
35. PANOCCHI GIORGIO 4