Visita, consola e confessa, carcerati, malati di AIDS, persone con problemi psichiatrici. Non c’è stato un Giovedì Santo in cui ha celebrato in Diocesi, ma nelle carceri, negli ospedali, nei manicomi, negli ospizi, negli orfanotrofi, nelle favelas, nei quartieri più poveri e malfamati. 
Vederlo quando si muove tra la gente è una esperienza unica.
Conforta e calma i malati ed i diversamente abili, prende al volo i rosari che gli vengono lanciati, mette il ciuccio a bambini che piangono, ad una adolescente che era in carrozzella con la gamba ingessata ha scritto il suo nome sul gesso, saluta e abbraccia tutti, benedice, consiglia, ascolta i bambini e gli anziani, dialoga intensamente con la gente, li invita a rispondere alle sue domande, invoca preghiere comuni, a volte in silenzio.
Moltissimi si commuovono.
E poi telefona in prima persona. E’ lui a cercare le pecorelle smarrite. Condivide le sofferenze, le chiama per nome, le rassicura, trova soluzioni, un vero padre che non fa mancare la sua presenza e che riporta a Dio tante pecorelle smarrite.
Suscita un entusiasmo incredibile.
Ma chi è Papa Francesco? Perchè si comporta cosi? Cosa pensa di fare? Vuole veramente rivoluzionare la Chiesa? Ed in che modo?
A queste ed altre cento domande cercheranno di rispondere tre giornalisti esperti di Vaticano: Antonio Gaspari (direttore editoriale di ZENIT www.zenit.org), Pierluigi Gregori  (consigliere UCSI) e Sergio Mora (argentino, caporedattore edizione spagnola di ZENIT).
L’incontro su “Il ciclone di nome Francesco” si svolgerà a partire dalle ore 19.15 nel teatro parrocchiale della Chiesa di Regina Pacis a Monteverde (nei pressi di piazza Rosolino Pilo).
L’ingresso è libero.